Lavori nell’ex istituto Padovano M5S: distretto sanitario a rischio

I consiglieri Taglieri e Sarchese: «Alcuni ambulatori potrebbero chiudere durante la ristrutturazione» La Asl non conferma. Il sindaco Russo: «Mantenere i servizi è fondamentale, soprattutto per i vaccini»
FRANCAVILLA. «Francavilla rischia di perdere il proprio distretto sanitario». È questo il campanello d'allarme suonato da Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione e dal consigliere comunale Livio Sarchese, che da tempo seguono la vicenda attinente ai lavori di ristrutturazione dell'istituto Padovano, dove dovranno sorgere sia la casa di comunità che l'Uccp (Unità complessa di cure primarie).
«Parliamo di una struttura in cui risiedono, tra gli altri, gli ambulatori per la diabetologia, la terapia riabilitativa, il centro vaccinazioni e la postazione di ambulanza per il 118 di Francavilla», spiegano i due con riferimento proprio all'ex Padovano, individuato già da tempo come luogo deputato ad accogliere i nuovi servizi sanitari, attraverso una convenzione stipulata tra Comune e Regione. «Dal nostro sopralluogo, la Asl ha preso degli impegni per eseguire i lavori in tempo breve e in modo da continuare a garantire servizio all’utenza. Il responsabile del distretto sanitario di Francavilla ci aveva assicurato, inoltre, che gli ambulatori e il servizio del 118 sarebbero stati temporaneamente trasferiti nella struttura esistente in contrada Alento, consentendo ai cittadini di continuare ad avere un servizio in prossimità»,proseguono i due esponenti M5S. «Ma oggi il percorso sembra cambiato e apprendiamo che i lavori, affidati ad una impresa campana, sono fermi e proseguiranno solo dopo il trasferimento degli ambulatori e del servizio 118 in altri Comuni limitrofi, lasciando sfornita la città di presidi sanitari di grande importanza per la collettività, con i disagi che, inevitabilmente, ne seguiranno».
Questo è quanto sostenuto dagli esponenti del M5S, a cui per il momento la Asl preferisce non rispondere. Quello che si sa è che i lavori per la ristrutturazione del Padovano dovrebbero cominciare all'inizio del nuovo anno per concludersi al più tardi entro il 2026, anche nel rispetto dei termini fissati per l'utilizzo dei fondi del Pnrr.
Durante le attività è possibile che alcune prestazioni, attualmente articolate nella palazzina gialla, possano essere trasferite altrove oppure momentaneamente sospese, quando non sarà possibile assicurare gli standard richiesti per le stesse. Tuttavia, come in passato hanno già fatto sapere i dirigenti del distretto sanitario, tutte le attività in programma serviranno per andare a migliorare e implementare i servizi sanitari attualmente presenti sul territorio cittadino. Un punto centrale rimane quello legato agli ambulatori vaccinali, su cui già nelle scorse settimane è intervenuto anche il sindaco di Francavilla Luisa Russo: «Mantenere i servizi, primo tra tutti quello vaccinale che interessa le famiglie e i bambini, è per noi una tema di fondamentale importanza nonostante i lavori, attesi e necessari, al Padovano, struttura che il Comune ha dato in comodato alla Asl», ha rimarcato il primo cittadino. Va detto tuttavia, che sempre in base a quanto si apprende dalla Asl, fino a questo momento nulla è stato ancora deciso e che ogni valutazione verrà fatta nelle prossime settimane, quando bisognerà dare il via ai lavori.

