Lavori vicino al fiume Tavo, tre denunce

15 Luglio 2022

Penne. Nei guai due imprenditori e un geometra: la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico

PENNE. Stavano effettuando lavori senza le previste autorizzazione vicino al fiume Tavo in una zona sottoposta sia a vincolo paesaggistico che idrogeologico. Denunciati dai carabinieri forestali della stazione di Collecorvino due imprenditori di 60 anni e un geometra di 40 anni per violazioni alle norme sul paesaggio. Le violazioni sono state compiute a Penne in località Ponte Sant'Antonio.
La scoperta risale al mese di giugno, quando i forestali insieme al tecnico del Comune, andando in quella zona, dopo aver ricevuto delle segnalazioni, hanno accertato che era stato realizzato un massiccio sbancamento di terreno naturale, calcolato in 1.942,73 metri cubi, su terrazzamenti a margine di un muro in calcestruzzo, oltre a una strada di cantiere in terra battuta. Tutto questo senza le autorizzazioni. Per il titolare della ditta esecutrice dei lavori, quello della società proprietaria del terreno e per il geometra direttore dei lavori è scattata la denuncia, soprattutto perché l’intera area è sottoposta sia a vincolo paesaggistico per la vicinanza al fiume Tavo, tutelato fino a 150 metri dalle sue sponde dal decreto Urbani del 2004, che a vincolo idrogeologico.
Oltre alla denuncia, agli imprenditori è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 11.692 euro, e ciò in linea con quanto prevede la legge forestale regionale per i movimenti di terra senza preventiva autorizzazione.
Il comandante del gruppo Carabinieri forestale di Pescara, Giancarlo D’Amato fa presente che i due rischiano anche l’arresto. «Allo stato delle indagini», sottolinea, «oltre al pagamento della sanzione amministrativa per la mancata autorizzazione idrogeologica, da versare nelle casse della Regione Abruzzo, per l’illecito commesso ai danni del paesaggio rischiano l’arresto fino a due anni e un’ammenda da 5.164 a 51.645 euro nel caso venisse confermata la mancata autorizzazione».
A proposito del vincolo paesaggistico viene ricordato che è un limite previsto dalla legislazione su terreni o immobili di particolare valore storico, ambientale o culturale. Il fine è quello di tutelare le aree di maggior pregio paesaggistico, cercando di mitigare l’inserimento di opere e di infrastrutture in questi contesti. Il vincolo non preclude tuttavia completamente la possibilità di costruire e di ampliare. Per poter intervenire, è necessario chiedere una specifica autorizzazione. (a.d.f.)
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