«Le antenne senza i permessi»

17 Novembre 2014

I residenti scrivono al sindaco: «Via i controlli sulle autorizzazioni»

PESCARA. È in programma giovedì prossimo un incontro tra il sindaco Pd Marco Alessandrini e una delegazione di residenti di San Silvestro sul caso antenne. La riunione arriva dopo una lettera di Alessandrini all’Arta in cui il sindaco ha chiesto con «urgenza» nuove misurazioni a banda stretta dei campi elettromagnetici per individuare i ripetitori che superano i limiti di potenza. Nuove misurazioni, ha chiesto Alessandrini, dopo che il 7 ottobre scorso l’Arta ha scoperto punte di 12,4 volt/metro a fronte di limite fissato a 6. I residenti, guidati da Mariano D’Andrea, non sono d’accordo e diffidano il Comune: «Sindaco», scrive D’Andrea in una lettera, «se vuole realmente tutelare la salute dei cittadini di San Silvestro Colle la diffidiamo dall’effettuare con urgenza le misurazioni in banda stretta dei Campi elettromagnetici ma provveda prima a controllare le autorizzazioni degli impianti». Il Comune è pronto a firmare ordinanze per la riduzione a conformità della potenza dei ripetitori. Ma, visti i precedenti, con le ordinanze impugnate dalle emittenti al Tar e non applicate, i residenti chiedono di seguire un’altra strada: «Il sindaco», dice D’Andrea, «eviti di dare una mano alle emittenti emettendo provvedimenti impugnabili facilmente al Tar, come è più volte successo in questi anni, sempre in danno della nostra salute». Poi, D’Andrea cita il processo in corso: «Un esempio: si sta celebrando un processo penale a chi ha superato i limiti di velocità, reato punito con sanzione blanda, senza aver verificato se era in possesso della patente di guida».

I residenti sostengono che gli impianti sono abusivi per la mancanza dei permessi urbanistici: «La legge è chiara», spiega D’Andrea, «e dice che “la titolarità di autorizzazione o di altro legittimo titolo per la radiodiffusione sonora o televisiva dà diritto a ottenere dal Comune competente il rilascio di permesso di costruire per gli impianti di diffusione”. Ora il sindaco, chieda le autorizzazioni rilasciate agli operatori di rete televisiva, soggetti ben diversi dai fornitori di contenuti e poi verifichi se costoro hanno ottenuto dal Comune i permessi di costruire per gli impianti digitali».

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