Le antiche tradizioni abruzzesi a Mondo d’Autore in 5 incontri

SANT’OMERO. Le antiche tradizioni della nostra terra e preziosi momenti musicali sono al centro degli incontri di "Mondo d'Autore - Sezione Abruzzesistica", ciclo di conversazioni e concerti...
SANT’OMERO. Le antiche tradizioni della nostra terra e preziosi momenti musicali sono al centro degli incontri di "Mondo d'Autore - Sezione Abruzzesistica", ciclo di conversazioni e concerti organizzato per il quarto anno a Sant'Omero dalla biblioteca comunale Gabriele d'Annunzio e della sua direttrice Grazia Faillace.
Cinque gli appuntamenti in programma per questa edizione, che presenta la novità di guardare anche fuori dall'Abruzzo, con un incontro dedicato al Salento.
La rassegna, intitolata al compianto studioso santomerese Giuseppe Di Domenicantonio, ricercatore di dialettologia, etnologo e antropologo, prende il via domani, domenica 20. Nel centro storico del paese vibratiano, in piazza Castello alle ore 21 (luogo e ora di tutti gli appuntamenti), l'illustre etnologo e storico Emiliano Giancristofaro, terrà una conversazione che riprende il titolo, "Totemàjje", di due sue fondamentali pubblicazioni sul folclore abruzzese. In particolare Giancristofaro ha affrontato in chiave critica, anche alla luce dei cambiamenti prodotti dalla modernità, le tradizioni del ciclo calendariale e del ciclo della vita umana, il cibo, gli ex voto, la transumanza, proverbi, superstizioni, canti, novelle. La conferenza dello studioso lancianese sarà introdotta da Germana Goderecci, operatrice culturale; momenti musicali affidati a DisCanto, apprezzato gruppo di musica popolare abruzzese diretto da Michele Avolio.
Secondo appuntamento mercoledì 23: Costantino Di Sante, direttore dell'Istituto storico provinciale di Pesaro-Urbino, e Santo Peli, ricercatore di Storia contemporanea nell'università di Padova, terranno una conversazione su "La Resistenza nel Teramano"; la chiacchierata tra i due storici sarà coordinata da Maria Rosaria La Morgia, giornalista di Raitre. Gli interventi musicali, imperdibili, sono affidati ai Gang, la storica band di folk rock militante dei fratelli marchigiani Sandro e Marino Severini.
E la musica è al centro del terzo incontro, domenica 27: "Alberi di canto e suoni. Musica tra rito, terra e viaggio" la conversazione con Carlo Di Silvestre, etnomusicologo nonché leader e fondatore nel 1998 del gruppo di musica popolare Il Passagallo. In questi 25 anni di ricerca sul campo in Abruzzo lo studioso pinetese ha raccolto un'imponente documentazione tra registrazioni audio, video, diapositive. Intermezzi musicali affidati naturalmente a Il Passagallo.
Non potevano mancare "Lupi, santi, serpenti e serpari", come annuncia il titolo dell'incontro, martedì 29, con Adriana Gandolfi, ricercatrice etnografica, Premio Scanno 1999 per i suoi studi, che si concentrano su teatro popolare, oreficeria, tradizioni alimentari, mondo magico e religiosità. Introduce Antimo Amore, giornalista di Raitre; interventi musicali del gruppo Libera Voce.
Infine, domenica 3 agosto, si esce dai confini con "Oltre l'Abruzzo. Le tradizioni popolari del Salento", chiacchierata con l'antropologo Eugenio Imbriani, docente dell'ateneo di Lecce; intermezzi di musica grico-salentina a cura d Daniele Durante. Nell'arco della rassegna si potrà inoltre visitare nella sala Marchesale la mostra pittorica di Sandro Melarangelo "Liberi e resistenti". Ingresso libero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

