Le associazioni: porteremo avanti le sue idee

8 Gennaio 2018

Confesercenti: grazie a lui, supereremo i vecchi steccati. Danelli: si è sempre speso per il territorio 

PESCARA. Grande stima e riconoscimento. Parlando di Daniele Becci le associazioni di categoria disegnano il ritratto di un grande.
La Confesercenti interviene con i rappresentanti regionali e provinciali per sottolineare che «è andato via un punto di riferimento e un amico personale con cui abbiamo condiviso in questi tre anni la costruzione di un grande progetto per il nostro territorio e per tutte le imprese: la Camera di Commercio unica Chieti-Pescara. Un’avventura appena iniziata e che avrebbe visto tra qualche giorno il suo completamento con l’elezione di tutta la squadra che l’avrebbe affiancato». L’associazione dei commercianti riconosce a Becci il merito di aver «unito le associazioni di categoria, di averle fatte lavorare insieme in piena fiducia: ha osato nel fare gruppo e ci è riuscito pienamente. Ora continueremo con i nostri partner a portare avanti le sue idee per un futuro che superi vecchi steccati e guardi con rinnovato spirito alle grandi sfide che ci attendono».
«Con lui», dice il presidente della Confcommercio Francesco Danelli, «perdiamo un uomo che si è sempre speso per la crescita del nostro territorio e per portare avanti progetti ed iniziative lungimiranti per lo sviluppo del comparto economico abruzzese».
«Se n’è andato un uomo dell’unione, mai della divisione», sottolineano Cristian Odoardi e Carmine Salce, presidente e direttore della Cna di Pescara. «Nel 2008», ricorda Salce, «gettammo le basi per un rapporto stretto e unitario tra le diverse associazioni d’impresa, fondato sulla condivisione, e in Daniele trovammo la persona in grado di rappresentare la sintesi».
«È una figura che mancherà molto al mondo che rappresentiamo per l’attenzione che ci ha sempre dimostrato, attenzione confermata nel recente processo di fusione con l’ente camerale di Chieti». Il suo «impegno» e il suo «entusiasmo» erano rivolti anche al progetto di fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Dalla Cna Abruzzo il presidente regionale Savino Saraceni fa notare che «starà a tutti noi saper interpretare con continuità lo spirito e i valori che Becci ha lasciato», primo tra tutti «lo spirito di collaborazione, il senso della moderazione, il valore che attribuiva alla condivisione delle scelte».
Al cordoglio unanime di tutti coloro che hanno voluto ricordare Becci si unisce anche la Cgil di Pescara, esprimendo le «più sentite condoglianze» alla famiglia del presidente. E la Confartigianato Abruzzo parla di «una vera tragedia che colpisce la regione. Becci era un grande imprenditore e un grande uomo, che si è sempre impegnato, con passione e dedizione, per far crescere l’Abruzzo».
«Lo conoscevo da quasi venti anni e ho sempre ammirato in lui la sua grande capacità di mediazione e di progettualità che lo rendeva un “pezzo” unico» dice l’imprenditore Paolo Primavera. «Lascerà un grande vuoto. Perché è insostituibile».