Le attività del Centro di inclusione on line

17 Maggio 2020

ALANNO. Aiutare i ragazzi con neurodiversità a capire perché non si possono vedere operatori e amici è una delle sfide che il “Centro diurno di inclusione sociale e lavorativa” ha dovuto affrontare...

ALANNO. Aiutare i ragazzi con neurodiversità a capire perché non si possono vedere operatori e amici è una delle sfide che il “Centro diurno di inclusione sociale e lavorativa” ha dovuto affrontare nei mesi dell’emergenza sanitaria. La soluzione? On line, ovviamente, con famiglie e operatori connessi tutte le mattine per due ore di attività. Così è andato avanti in tempo di Covid il Centro diurno.
«La nostra è una piccola équipe di tre operatori per un totale di 18 ragazzi, distribuiti in una media di 12 utenti al giorno, e che al tempo del Covid-19 inevitabilmente aumentano», spiega Laerte Vetrugno, psicologo psicoterapeuta dell’organizzazione di volontariato “Vittoria - La città dei ragazzi” che ha sede ad Alanno. «Ma per fortuna aumentano anche le risorse di altri operatori, tirocinanti e volontari che rendono il terzo settore un “polmone” del nostro bellissimo e controverso Paese», aggiunge Vetrugno.
«Con le educatrici abbiamo aggiornato in pochi giorni il nostro programma di inclusione per renderlo fruibile a distanza. Gli obiettivi sono sempre quelli, imparare a stare con gli altri e imparare a lavorare: questo diventano l’inclusione lavorativa e sociale», continua lo psicologo psicoterapeuta, «trovata una piattaforma, l’abbiamo studiata e abbiamo preparato le attività in 24 ore: incontro e condivisione divisi in gruppi, potenziamento cognitivo attraverso il racconto di storie, ginnastica dolce e ballo per esprimerci e muoverci, musica, ascoltata, cantata, suonata e studiata. La grande buona notizia silenziosa di ogni giorno», chiosa Vetrugno, «è la vita di questi ragazzi che dona anche senza saperlo e a noi spetta almeno il compito di raccontarlo».