Le biblioteche ripartono da lunedì

L’annuncio della Regione. Ma l’assessore D’Amario avverte: il personale è poco
PESCARA. Dopo mesi di chiusure e restrizioni, lunedì, con il passaggio dell'Abruzzo in zona bianca, riapriranno le biblioteche e le Agenzie culturali, che torneranno a lavorare a pieno regime, consentendo anche la consultazione e lo studio in loco, ovvero quei servizi fino ad oggi sospesi, a differenza delle attività di prestito, che sono andate avanti anche durante le restrizioni.
Ad annunciarlo è l'assessore regionale alla Cultura, Daniele D’Amario, il quale sottolinea che «stiamo lavorando alla riapertura da mesi, ma siamo stati sinora bloccati, precauzionalmente, dal “datore di lavoro” (dirigente regionale responsabile, ndc) che non aveva ritenuto ancora possibile assentire alla riapertura. Oggi, con l’imminente ingresso dell’Abruzzo in zona bianca», evidenzia, «pur permanendo limitazioni di capienza dovuti al permanere del distanziamento, abbiamo autorizzato con apposito Ordine di Servizio, la riapertura delle biblioteche anche allo studio ed alla consultazione in sede, precisando ad ogni modo che i servizi di prestito, ritiro e riconsegna non si sono mai interrotti». Non mancano, però, i problemi. Ce n'è uno, in particolare, che preoccupa: la carenza di personale. «Stiamo facendo di tutto», sottolinea l'assessore, «abbiamo preso circa cinque unità in comando esterno per rimpiazzare, parzialmente almeno, i pensionamenti. Abbiamo attivato varie procedure di mobilità interna, con scarse adesioni, stiamo predisponendo convenzioni con enti locali e la scorsa settimana adesso abbiamo invitato i Comuni a siglare accordi per la fornitura di personale attingendo, così come previsto dalla norma, alla molteplicità di persone che percepiscono il reddito di cittadinanza».
«Ci aspettiamo una pronta e positiva risposta dei Comuni, visto che sono gli stessi Comuni deputati ad attivare la procedura. La Regione Abruzzo», garantisce infine D'Amario, «sta percorrendo tutte le strade volte alla risoluzione dei problemi di personale», questione che l'assessore definisce «datata ed annosa».(c.s.)

