Le bufale Covid svelate sul sito del Ministero

22 Giugno 2020

L’infezione non sopravvive al clima caldo? Non esiste alcuna evidenza scientifica

PESCARA. Ormai metabolizzata la Fase 2 dell’emergenza coronavirus e già con gli occhi puntati sull’avvio della Fase 3, continua a restare alta l’attenzione sulla disinformazione, le cosiddette fake news, che secondo l’Osservatorio sulla disinformazione online dell’ AgCom, continuano a essere un problema molto “nostrano”: l’Italia, infatti, è nel mirino della Commissione europea, che la considera tra le più colpite dalle notizie false sul Covid-19. Il primato non invidiabile potrebbe forse dipendere dal fatto che il nostro Paese è stato tra i più colpiti dal virus. La paura dei contagi porterebbe le persone a essere più facilmente destabilizzate, tant’è che oltre all’Osservatorio Agcom e a una task force istituita dalla Rai, anche il Governo, su iniziativa del Sottosegretario all’editoria Andrea Martella, ha istituito un’unità di monitoraggio per contrastare la diffusione delle “bufale” relative al Covid-19. Nei giorni scorsi, il gruppo di lavoro ha sintetizzato in 12 pagine le iniziative da intraprendere per combattere la disinformazione. Nel web circolano, infatti, tantissime notizie di dubbia autenticità o palesemente false, che finiscono per alimentare allarmismi o per incidere negativamente sul rispetto delle misure di contenimento. Il documento raccomanda al Governo di armonizzare le notizie in un unico sito con informazioni confermate dalle istituzioni sanitarie, con una sezione articolata in domande e risposte in grado di chiarire gli aspetti più importanti della pandemia. E proprio qui, sul portale ministeriale dedicato al Covid, oltre a tutte le informazioni utili, c’è anche una pagina che aiuta a smascherare le notizie false. E ce ne sono davvero di tutti i generi.

n LE ALTE TEMPERATURE
UCCIDONO IL VIRUS:
BASTA METTERSI AL SOLE
Falsa anche questa notizia. Non esistono ancora prove scientifiche che esporsi al sole, o vivere in Paesi a clima caldo, prevengano l’infezione. Casi di Covid-19 sono stati registrati anche in Paesi con clima caldo.

n CORONAVIRUS
E I BAGNI IN PISCINA
Non è vero, per esempio, che le piscine facilitino la diffusione del virus. Una delle bufale individuate su web e social riguarda il fatto che i bagni in piscina o nelle vasche idromassaggio dei centri benessere possano esporre all'infezione da Sars-Cov-2. In realtà, però, non ci sono prove che questo avvenga, anche se è sempre consigliabile mantenere, anche in acqua, la distanza di almeno un metro tra una persona e l'altra.

n LE SIGARETTE
NON FANNO MALE
Un’altra bufala molto diffusa implica che il fumo non aumenti il rischio di ammalarsi di Covid-19. E invece sì: studi recenti indicano che i fumatori hanno tre volte più possibilità di sviluppare una complicazione polmonare da Covid rispetto ai non fumatori.

n IL CORONAVIRUS
PUÒ RENDERE STERILI
Anche questa è disinformazione: non c’è nessuna evidenza scientifica che questo tipo di infezione possa causare sterilità maschile o femminile.
n I BAMBINI NON POSSONO
AMMALARSI DI COVID-19
Falso. Anche i bambini sono vulnerabili al coronavirus e nel caso in cui presentino sintomi e febbre, bisogna sempre consultare un pediatra. È vero che la malattia ha colpito in maniera minore i bambini rispetto al resto della popolazione, ma non sono comunque immuni all'infezione.

n L’ARIA CONDIZIONATA
FA DA AEROSOL AL COVID
Si è diffusa la notizia, falsa, che l'aria condizionata possa propagare sotto forma di aerosol il virus a distanze considerevoli, cosa assolutamente non provata. Al massimo può fare "effetto vento” e spingere le goccioline di saliva, spostandole poco più di quanto non farebbero normalmente.
n UTILI I GARGARISMI
CON LA CANDEGGINA
Bufala dannosissima, questa. Fare gargarismi con la candeggina, con l’acido acetico o con gli steroidi, come incautamente consigliato su qualche sito, non solo è del tutto falso, ma anche assai pericoloso per la salute. Da evitare assolutamente.

n AL RIENTRO IN CASA
BISOGNA LAVARE I CAPELLI,
GLI INDUMENTI,
LA SUOLA DELLE SCARPE
Falso anche questo. Perché siano contagiosi, gli oggetti e le superfici dovrebbero contenere una quantità rilevante di virus, ma con il rispetto della distanza di almeno un metro è davvero poco plausibile che i nostri vestiti si possano contaminare. Anche il trasferimento dalle scarpe al pavimento è molto improbabile, tanto più che non è una superficie che tocchiamo abitualmente. Per una sicurezza ancora maggiore, basta pulire come normalmente facciamo, con prodotti a base di cloro allo 0,1%.

n IL COVID SI PUÒ PRENDERE
DA UNA PUNTURA DI ZANZARA
Il nuovo coronavirus è un virus che colpisce le vie respiratorie e come tale si diffonde principalmente attraverso le goccioline di saliva generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Non è un’infezione del sangue.

n L’EPIDEMIA È STATA
DIFFUSA DALLA RETE 5G
Non c’è alcuna correlazione tra la diffusione dell’epidemia da nuovo coronavirus e la rete 5G. Anche dopo molte ricerche effettuate, non è stato ancora riscontrato un effetto negativo sulla salute per l'esposizione alle tecnologie wireless.

n BERE ALCOOL PROTEGGE
DALL’INFEZIONE
Le bevande alcoliche non proteggono dal virus, anzi il rischio di infezione è addirittura maggiore: l'alcool indebolisce il sistema immunitario e quindi riduce la capacità dell'organismo di fronteggiare le malattie infettive. Il loro consumo espone poi al rischio di sviluppare altre malattie serie, tra cui i tumori.

n RESPIRARE L’ARIA CALDA
DEL PHON ELIMINA IL VIRUS
Respirare aria calda dall’asciugacapelli non mette al riparo dal contrarre l’infezione. L’aria dell’asciugacapelli non può raggiungere le elevate temperature a cui il virus muore. Si otterrebbe solamente un’irritazione delle mucose e si rischierebbero ustioni!

n MANGIARE PEPERONCINO
PROTEGGE DAL COVID-19
Anche questa notizia è priva di fondamenti scientifici. Infatti, non ci sono attualmente prove mediche che indichino che mangiare o aggiungere peperoncino ai cibi prevenga o curi Covid-19. Così come non ci sono evidenze su tutti gli altri cibi e spezie piccanti.

n IN ITALIA È STATA SCOPERTA
LA CURA CONTRO IL COVID-19
Purtroppo, non è ancora stata scoperta una vera e propria cura. Allo stato attuale non esistono terapie efficaci: quelle attualmente disponibili sono basate esclusivamente sul trattamento dei sintomi della malattia, fornendo alle persone infette le necessarie terapie di supporto (ossigenoterapia, gestione dei fluidi). Sono in corso diverse sperimentazioni cliniche che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) indica sul proprio sito.
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