Le difese: «Pronti a fare ricorso»
Gli avvocati Galasso e Di Silvestre: «C’è spazio per ribaltare tutto»
PESCARA. «È una sentenza di condanna. Vedremo. Leggeremo le motivazioni». L’avvocato Massimo Galasso, codifensore insieme a Gianfranco Iadecola del principale imputato Giacomo Cuzzi, commenta a caldo la sentenza di condanna di sei degli otto imputati: condanne molto vicine alle richieste del pm. «Indubbiamente», dice, «è stata accolta la tesi del pubblico ministero, ce ne rammarichiamo, non abbiamo molto da dire». E su quanto abbia pesato la requisitoria bis di Sciarretta sulla decisione del collegio, l’avvocato è categorico: «Nulla a mio avviso». E, sull’eventuale ricorso in appello dice: «Naturalmente questo è scontato. Certo sarà necessario prima leggere i motivi della decisione e poi ci regoleremo di conseguenza. È ovvio che, a mio parere, spazio per l’impugnazione c’è. Però dobbiamo sempre ragionare sulle motivazioni di un tribunale che sappiamo essere molto attento».
«Fra noi e il collegio c’è una distanza siderale: noi siamo ancora convinti che l’istruttoria dibattimentale non aveva portato elementi d'accusa, ma evidentemente abbiamo sbagliato noi perché il tribunale la pensa diversamente». Anche per la difesa di Cristian Summa le condanne sono molto vicine alle richieste del pm. «Pensavamo in un esito diverso di questo giudizio», dice l’avvocato Ugo Di Silvestre, difensore di Summa, «non condividiamo questa decisione, almeno per quanto concerne la posizione di Summa. Aspetteremo le motivazioni e certamente proporremo appello verso questa sentenza che ci sembra non giusta. Riteniamo di avere elementi per proporre appello, ma dobbiamo leggere le motivazioni del collegio». (m.cir.)

