Le Hangover tornano sul palco

1 Dicembre 2016

Le ex bambine terribili del rock domani sera al Grand Canyon

PESCARA. Una rock band tutta al femminile, un ritorno sulle scene della musica “dura” dopo 14 anni di assenza e una data unica al Grand Canyon, locale storico di Pescara dove in passato il gruppo si è esibito assieme a Buddy Miles, batterista di Jimi Hendrix. Le Hangover, le ex bambine terribili del rock pescarese, tornano a suonare nella loro formazione originaria domani, 2 dicembre, dalle 22,30. La cantante Claudia Costantino , la chitarrista Gianna Marinaro , alias Jam Esther, e la bassista Valentina Sigismondi saranno accompagnate da Gregorio Angelucci alla batteria. L'energia e l'alchimia degli anni Duemila, fondata sul connubio tra presenza scenica, scariche elettriche e una musicalità che si rifà ai mostri sacri del rock come Aerosmith, Elvis, Queen, ma anche Skunk Anansie e Aretha Franklin, ne hanno fatto una piccola leggenda nel circuito live abruzzese. Le tre dark lady, amatissime dalla popolazione bikers, si sono conosciute a Pescara 14 anni fa e hanno deciso di fondare la band nel maggio 2000. Il nome inglese Hangover indica i postumi dell'ubriachezza, quello stato di malessere successivo a un abuso di alcolici. Ma come si legge sulla loro biografia, a tenere insieme le tre musiciste è l'amore per rock, blues e musica live. Nel 2001, hanno vinto le selezioni regionali di Sanremo Rock arrivando alla finale nello storico Palafiori. In seguito hanno girato l'Italia con le loro borchie, i pantaloni di pelle e l'entusiasmo tipico di quegli anni, salendo sui palchi di alcuni locali storici come il Transillvania live di Milano e di Bologna e suonando ad alcuni motoraduni. Nel loro curriculum esibizioni con Graham Oliver, chitarrista dei Saxon, Nathaniel Peterson, i Creedence Clearwater Revival, Andrea Braido, Carvin Jones, Claudio Simonetti e Carl Palmer. «Quello di Pescara sarà un concerto speciale», spiegano le Hangover, «soprattutto per chi ha visto nascere la band e l'ha vista crescere vertiginosamente insieme a un pubblico vasto e fedelissimo, già prima dell'era dei social network. Nonostante in quegli anni mancasse il supporto mediatico, siamo stati tra i gruppi di maggior seguito dal 2000 in poi, tutt'oggi una delle band femminili che nessuno è mai riuscito a dimenticare». (y-g.)

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