Le lacrime degli amici per Gabriele

14 Maggio 2015

Folla a Città Sant’Angelo per l’addio al musicista morto a 33 anni per un aneurisma

SANT’ANGELO. Non è bastato l’interno della Collegiata di San Michele Arcangelo a contenere l’ultimo abbraccio di quanti hanno salutato ieri, durante il funerale a Città Sant’Angelo, Andrea Gabriele, musicista, produttore e sound designer scomparso lunedì all’ospedale civile di Pescara per un aneurisma, a soli 33 anni. Una folla di parenti, amici e conoscenti si è stretta intorno alla famiglia dell’artista, occupando anche la loggia della chiesa, nella città di origine di Andrea, dove aveva trasferito il suo studio e dove aveva continuato a lavorare in attesa di sottoporsi, la settimana prossima a Milano, a un’operazione per curare la patologia cerebrale che gli è stata fatale prima dell’intervento. Ma cuore, polmoni, reni, fegato e cornee di Andrea sono stati salvati, dopo il via libera dei familiari, per una donazione della quale non si conoscono i destinatari. Un atto di generosità in perfetta linea con la levatura di Gabriele che, ricordano gli amici, oltre a un grande talento creativo possedeva una purezza d’animo come pochi.

Andrea Gabriele era nato nel 1981 a Pescara. Era un artista innovativo molto noto per la sua generazione, grazie a un talento nella composizione di musiche sperimentali che gli avevano permesso, in una carriera breve ma intensa, di tenere concerti, lezioni, esposizioni e progetti in Italia e anche all’estero, pubblicando con etichette discografiche internazionali e firmando per importanti marchi commerciali. E importanti sono state anche le collaborazioni con autori di diverse discipline, di fama nazionale e internazionale.

A dare ieri l’ultimo saluto a Gabriele, che lascia la compagna Marita e la figlia Joy, c’erano tanti volti noti della scena artistica e culturale pescarese e non solo. C’erano Fabrizio Mammarella e Max Leggieri con i quali Gabriele aveva costituito il gruppo dei Clap Rules, c’erano Marco Mazzei, amico e coautore in molti progetti, e Luigi Pagliarini, col quale Gabriele fondò il Pescara electronic artists meeting (Peam). E poi tanti, arrivati da diverse parti d’Italia, che con Andrea avevano diviso e dividevano oltre all’amicizia un percorso di ricerca con collaborazioni in vari campi. Come Carlo Pastore, Marco Antonecchia, Daniela d’Arielli, Enzo De Leonibus, Andrea Di Cesare, Emanuela Barbi, Andrea Straccini, Berardo e Gaetano Carboni e molti altri. Tutti riuniti, dopo aver accompagnato il feretro al cimitero di Città Sant’Angelo, nel Museo Laboratorio del centro storico. Un luogo aperto alle arti dove Gabriele aveva tenuto un live a fine aprile. E a tutti è sembrato il luogo migliore per ricordarlo ascoltando le sue musiche.

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