«Le nostre strade come mulattiere»

Farindola, il sindaco Lacchetta chiede più risorse e servizi per il suo territorio
FARINDOLA. Difficoltà economiche, infrastrutturali, spopolamento, crisi occupazionale. L'area interna vestina lamenta e sottolinea le proprie carenze da anni. L'ultimo grido d'allarme arriva dal sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e dal suo vicesindaco Luca Labricciosa. A Farindola da anni si fa sempre più i conti con una viabilità scadente e con servizi che tardano ad essere garantiti a vari livelli istituzionali.
«Paghiamo anche il calvario psicologico depressivo legato alla tragedia di Rigopiano», sottolineano Lacchetta e Labricciosa. «ad oggi tante promesse, tante manifestazioni di vicinanza, ma nessuna attuazione anche di piccole progettualità».
«Negli ultimi mesi», sottolineano gli amministratori, «la viabilità provinciale è ridotta ad una mulattiera, con conseguenti problematiche legate, oltre che alla sicurezza, anche alle manutenzioni straordinarie che inevitabilmente si rendono necessarie. Questo si riflette negativamente anche sui flussi turistici, scoraggiati o impossibilitati a fruire in sicurezza delle bellezze di cui il nostro territorio è naturalmente dotato. La particolare criticità viaria determina anche tempi di percorrenza verso l’ospedale di Penne che non garantiscono il rispetto dei tempi della rete di emergenza-urgenza, compromettendo quindi il sacrosanto diritto alla salute di ciascun cittadino. Diritto alla salute messo fortemente in discussione anche dai continui tagli strutturali e di servizi attuati al nosocomio Vestino, con la perdita di posti letto, personale e attrezzature».
«A tutto ciò», spiegano ancora Lacchetta e Labricciosa, «si aggiunge la decisione della società Tua che, dal 21 aprile scorso, ha soppresso definitivamente il terminal degli autobus di Farindola, con conseguente trasferimento del personale e soppressione dell’unica corsa diretta Farindola – Pescara, creando ingenti disagi non solo al personale dipendente ma anche i numerosi studenti costretti a raggiungere il capoluogo di provincia per motivo di studio. Auspichiamo che Regione e Provincia tornino a difendere i diritti ed il futuro di Farindola». (f.bel.)

