Le nuove regole per le imprese bloccano l’avvio di dieci cantieri

6 Maggio 2020

Il ministero impone alle ditte di sottoporre gli operai alle visite mediche prima di riprendere i lavori L’assessore Mascia: «Siamo costretti a rinviare alcuni interventi perché non tutti hanno adempiuto» 

PESCARA. Falsa partenza per i cantieri edili che dovevano riaprire da lunedì scorso, primo giorno della fase due, ossia dell’allentamento delle restrizioni imposte a marzo e aprile scorsi per l’emergenza coronavirus. L’amministrazione comunale aveva programmato di riavviare i lavori rimasti in sospeso per il Covid-19, ma non tutte le imprese sono risultate pronte a partire.
VISITE OBBLIGATORIE. Le nuove regole imposte dal ministero delle Infrastrutture alle ditte edili per il contenimento della diffusione del coronavirus hanno, di fatto, bloccato il piano. Le società di costruzione per poter riprendere a lavorare hanno l’obbligo di sottoporre alle visite mediche in via preventiva i loro operai. E non tutte avrebbero già adempiuto agli obblighi indicati in un protocollo ministeriale. A rivelarlo è stato ieri l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia. «Il dirigente comunale Fabrizio Trisi e il responsabile del servizio Andrea Veschi mi hanno detto di avere dei problemi», ha affermato l’assessore, «perché le imprese devono seguire questo protocollo per cui devono far sottoporre a visite mediche i dipendenti chiedendo loro anche un’ anamnesi per conoscere le loro malattie pregresse. Sembrerebbe che malattie che erano compatibili in passato con l’attività quotidiana, oggi rendano non arruolabili quei dipendenti che invece potevano lavorare prima». «Le imprese», ha aggiunto Albore Mascia, «hanno difficoltà non solo per il fatto che qualche dipendente non potrà essere più arruolato, ma anche sulle visite che devono effettuare». «Questo comporterà dei ritardi per alcuni lavori previsti», ha precisato, «qualche impresa si è già organizzata o deve fare dei lavori diversi, ma altre devono rispettare questi obblighi. Per questo io già da domani (oggi, ndr) sentirò i responsabili dei procedimenti per capire cantiere per cantiere quali sono le difficoltà. Questo prescinde da noi, dipende dai protocolli dello Stato». «Le imprese», ha spiegato invece Trisi, «devono rivedere tutti i Piani operativi della sicurezza e tutti i dipendenti devono sottoporsi a visite mediche. Adesso qualsiasi malattia si deve dichiarare. Quasi tutte le ditte, comunque, pensano di poter essere pronte per lunedì prossimo. Alcuni cantieri che dovevano partire il 4 maggio, ora forse cominceranno l’11».
LAVORI IN SOSPESO. Sono numerosi i cantieri rimasti in sospeso per l’emergenza Covid e che ora devono essere riaperti. A parte quello di via Verrino, i cui lavori sono già partiti, ci sono ad esempio il rifacimento degli asfalti in diverse strade; la riqualificazione di Borgo Marino sud, di San Donato e degli spazi pubblici a Fontanelle; la realizzazione di alloggi per disabili in via Caduti per servizio; il completamento della pista ciclabile alla pineta.
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