Le regole: mascherina giù durante la prova

E la questura mette in allarme dalle fake news: nessun controllo della febbre e niente guanti obbligatori
PESCARA. Agli studenti e ai commissari non sarà misurata la febbre all'ingresso a scuola: basterà presentare un'autodichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid 19. Nessun obbligo di indossare i guanti: sarà sufficiente igienizzarsi frequentemente le mani con i gel disinfettanti messi a disposizione dall'istituto. In aula si entra con la mascherina, che è permesso abbassare durante il colloquio d'esame. Si arriva a scuola 15 minuti prima e si va via immediatamente dopo, terminata la prova. Sono queste le linee guida a cui dovranno attenersi studenti e commissari, divulgate dalla polizia di Stato nell'ambito della campagna di sensibilizzazione "Maturità al sicuro" che ha l'obiettivo di contrastare «fake news, bufale e leggende metropolitane» legate all'esame di Maturità. «Secondo una ricerca di Skuola.net» ottenuta monitorando un campione di 5mila studenti del quinto anno delle superiori, «un maturando su 4», si legge in una nota diffusa dalla questura di Pescara, «pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 crede che gli verrà misurata la febbre all'ingresso della scuola e che dovrà indossare i guanti». Nulla di tutto ciò. L'iniziativa "antibufale" che polizia postale e il portale degli studenti Skuola.net stanno portando avanti, ha lo scopo di «evitare che i ragazzi perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti e quindi di tranquillizzarli». Qualcosa è cambiato rispetto agli anni passati. «Non ci saranno le fughe di notizie legate alle tracce d'esame», spiega il personale della polizia coinvolta nell'iniziativa giunta al tredicesimo anno, «e neanche la lotta contro l'uso degli smartphone, ma il pericolo delle fake news è sempre in agguato».
Mai come quest'anno, l'esame di maturità «presta il fianco a interpretazioni sbagliate, con una formula del tutto inedita, niente scritti e solo orali, e un protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola». Protocollo ritenuto «un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito». Per «rafforzare il messaggio, utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais che verrà diffuso su Skuola.net e sui canali Facebook, Instagram e You Tube», dal contenuto «ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente, del tipo negazionista, fobico, assembratore, ansioso, collezionista, distanziatore sociale, potrebbe assumere leggendo il protocollo in maniera distorta». (c.co.)
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