Le regole per non rischiare in aula
Da come tenere le finestre alle distanze e la sanificazione: ecco una guida utile
PESCARA. L’areazione delle classi, insieme al distanziamento, all’uso della mascherina, al divieto di assembramento e alle sanificazioni, è una delle misure previste dai protocolli ministeriali per evitare l’emergere di focolai di Covid all’interno delle scuole. Si fa presto, tuttavia, a parlare di ricambio d’aria. Sembra un’operazione banale eppure non lo è, tanto è vero che il ministero dell’Istruzione, sulla base delle indicazioni fornite dal Cts e da alcuni studi compiuti da enti di ricerca come Enea, ha diramato una serie di indicazioni pratiche per assicurare un adeguato ricircolo. Tanto per cominciare, si possono determinate tre diverse modalità di aerazione delle aule. Eccole nel dettaglio.
1) Con finestre aperte e porta chiusa (azione corretta ma ricambio lento).
2) Con finestre aperte, porta aperta e finestre corridoio chiuse (aerazione errata).
3) Con finestre aperte, porta aperta e finestre corridoio aperte (aerazione corretta). Per assicurare un ricambio efficace, bisogna: aerare molto il mattino e il pomeriggio, prima delle lezioni; aerare aprendo le finestre regolarmente, per non meno di 5 minuti, più volte al giorno, ad ogni cambio insegnante, durante l’intervallo e dopo la pulizia dell’aula; con temperatura mite (e ambiente esterno non eccessivamente inquinato dai gas di scarico delle auto) tenere le finestre per quanto possibile aperte; con finestre apribili ad anta battente o a ribalta, aprire a battente perché il ricambio d’aria è maggiore; aprire la porta e le finestre, sia in aula che nel corridoio (se ciò non è possibile, aerare tenendo chiusa la porta dell’aula, anche se così ci vuole più tempo); ricordare che il tempo di ricambio aria è minore se l’aula è vuota; liberare il più possibile l’aula da mobilio, oggetti, indumenti (per aumentare la cubatura d’aria disponibile nel locale). Per l’acquisto di beni e servizi utili a fronteggiare l’emergenza, inclusi quelli necessari per l’aerazione dei locali, le scuole hanno a disposizione i 500 milioni di euro messi a disposizione dai due decreti Sostegni. (ro.ciu.)

