«Le speranze sono alte ma le aspettative basse»

2 Giugno 2017

SILVI. «Bisogna dividere le aspettative dalle speranze: le speranze sono alte, le aspettative basse»: la pensa così l'imprenditore turistico (albergatore) Roberto Mion. «Le difficoltà ci sono»,...

SILVI. «Bisogna dividere le aspettative dalle speranze: le speranze sono alte, le aspettative basse»: la pensa così l'imprenditore turistico (albergatore) Roberto Mion. «Le difficoltà ci sono», osserva, «perché la qualità dell'offerta turistica abruzzese è bassa. Il web e i social veicolano solo prezzi bassi e gli operatori, di conseguenza, hanno abbassato le tariffe, con il risultato che è calata anche la qualità dei servizi offerti».
«A questi problemi se ne aggiungono altri», evidenzia Mion, «nel Teramano, ad esempio, la situazione è catastrofica: non si possono avere strade a pezzi con tutti i rischi che ne conseguono per i turisti. Il territorio è decadente ed abbandonato a se stesso. Sono tutti tasselli di un mosaico che, una volta completato, è orribile».
A poco servono anche le Dmc, a detta dell'imprenditore: «Ricchezze e caratteristiche devono rappresentare un valore in termini di unione e non possono essere un elemento di divisione».(l.d.)