Lega-De Martinis, è ancora scontro

4 Ottobre 2024

Caso eventi estivi: a difesa di De Vincentiis interviene il segretario del Carroccio

MONTESILVANO. Prosegue il botta e risposta tra il sindaco Ottavio De Martinis e la Lega, suo ex partito di appartenenza. Dopo le accuse rivolte all'esecutivo in merito alle spese per gli eventi estivi (700 mila euro circa) definite “vergognose” dal consigliere leghista Ernesto De Vincentiis, e alla replica di De Martinis, che ha accusato l’ex presidente del consiglio di contestare le scelte dell’amministrazione solo per non aver ottenuto una poltrona, il Carroccio passa all’attacco difendendo il proprio esponente politico. «Il consigliere De Vincentiis non va contro la maggioranza di centrodestra con la quale si è candidato, come invece sostiene il sindaco», evidenzia il segretario provinciale del Carroccio, Emanuele Evangelista. «De Vincentiis cerca di rappresentare, e lo fa nel migliore dei modi, le istanze di tutti coloro che alle elezioni comunali hanno votato Lega. De Martinis, che conosce molto bene la storia di Montesilvano, dovrebbe inoltre sapere che De Vincentiis non è mai stato attaccato alle poltrone, non ha mai avuto ambizioni di questo tipo. A dimostrarlo è la sua lunga attività amministrativa».
Evangelista ricorda, a tal proposito, le dimissioni in passato di De Vincentiis da vicesindaco e da consigliere, così come la rinuncia all’assessorato da primo degli eletti. «Parlare da parte sua di poltrone, quando fra l’altro la Lega non ha mai partecipato a discussioni sulle posizioni amministrative», aggiunge, «mi sembra a dir poco inappropriato. Che la replica poi arrivi proprio da chi ha due poltrone grazie alla Lega lascia senza parole».
A dare man forte alla Lega, anche il segretario cittadino Anthony Aliano. «Al sindaco ricordo», commenta, «come la Lega abbia rinunciato alla “poltrona” di primo cittadino per consentirgli di governare con il supporto proprio della Lega, partito con il quale gli suggerisco amichevolmente di mantenere rapporti di cordialità e profitto qualora nutra ancora future velleità elettorali: la Lega partecipa, in maniera determinante, alle decisioni della coalizione sui prossimi appuntamenti elettorali. Anche escluderla dalla giunta, così come dalle presidenze di commissione e dal cda dell’Azienda speciale, rappresenta un atto ostile nei confronti di un alleato di cui, in un prossimo futuro, potrebbe avere bisogno». (a.l.)