Lega, lascia anche il consigliere De Renzis

25 Maggio 2023

Sancito l’addio: il Carroccio così dai 10 eletti iniziali scende a cinque. Botta e risposta con D’Eramo

PESCARA. In Regione la Lega perde un altro consigliere. Dai 10 iniziali scende a 5. «Ho protocollato le mie dimissioni dal gruppo consiliare della Lega ed entro ufficialmente nel gruppo misto con cui continuerò la mia attività politica e amministrativa di pieno sostegno di Marsilio e all’intera maggioranza. Alla Lega, al suo leader Matteo Salvini, al coordinatore regionale Luigi D’Eramo e ai colleghi nell’assise regionale, rivolgo il mio ringraziamento per la collaborazione e il cammino fin qui percorso insieme».
Così dichiara il consigliere regionale Luca De Renzis. «L’uscita dalla Lega», puntualizza, «rappresenta semplicemente la crescita di uomo e rappresentante delle istituzioni. Ci aspetta un anno di grande lavoro e grandi target da centrare che impongono attenzione, solidità e rigore. Con il governo Marsilio», conclude, «riusciremo sicuramente a cogliere tutte le occasioni possibili».
Ma la risposta di D’Eramo è perentoria: «Non se ne sentirà la mancanza», afferma il segretario regionale contro chi ha deciso di aggregarsi agli altri ex leghista che ormai affollano il gruppo misto in Regione.
Un drappello di sei consiglieri – uno in più della casa madre–, e che presto potrebbero salire a sette. Per D’Eramo, Luca De Renzis «ha fatto l’unica scelta coerente che poteva fare. Continuare nell’incoerenza, manifestata fino ad oggi, fatta di disattenzione verso il territorio e la Lega, che lo ha portato a sedere in consiglio da surrogato non eletto, e rispetto a tutte le sue richieste avanzate negli anni e sempre soddisfatte. Ma, cosa più grave», sottolinea D’Eramo, «verso il patto assunto cinque anni fa con gli elettori».
Il segretario leghista accusa De Renzis di «scarsa, attività di produttore di leggi, emendamenti e riunioni di commissione. Bene ha fatto, quindi, ad andare via». E lo incalza: «Sono contento che adesso anche la provincia nella quale è stato nominato consigliere regionale possa conoscere il vero volto di questo rappresentante».
Né il caso Teramo né il quinto leghista che ha lasciato il partito in Consiglio regionale sembrano scalfire D’Eramo che conclude: «La Lega continua il suo percorso fatto di risultati raggiunti. Grazie al nostro modo di essere continuiamo a crescere migliorando la nostra classe dirigente». Ma per la sua ultima frase non c’è spazio: va oltre la critica politica. (l.c.)