Legnini: fondi per cantieri sicuri

21 Aprile 2020

Il commissario per il sisma 2016 in videoconferenza con il governatore Marsilio e i sindaci del cratere

PESCARA. Ricostruzione più snella e veloce. È questa la mission del commissario Giovanni Legnini, che da un paio di mesi sta gestendo l’emergenza innescata dal terremoto del Centro Italia, dopo il sisma del 2016. Legnini lo ha illustrati ieri nel corso del comitato istituzionale, in video conferenza, convocato dal governatore della Regione Marco Marsilio per fare un check dettagliato sulla situazione.
PROCEDURE SNELLE E SICUREZZA. L’ex vicepresidente del Csm ha prestato particolare attenzione sull’ordinanza che semplifica la procedura per la ricostruzione privata, tramite l’autocertificazione dei progetti da parte dei tecnici, ma anche sulla destinazione di una quota importante dei 30 milioni di fondi Inail, bloccati da tre anni, all’acquisto di dispositivi di sicurezza e presidi a tutela sella salute dei lavoratori alle imprese che riattiveranno i cantieri nell’area cratere appena sarà possibile.
RIDARE SLANCIO ALL’ECONOMIA. Le risorse disponibili, dunque, e le procedure più snelle in via di definizione consentiranno, secondo il commissario Giovanni Legnini, di ridare slancio all’economia colpita dall’emergenza coronavirus puntando proprio sulla ricostruzione. «Abbiamo svolto un confronto sulle scelte attuate con le ordinanze approvate in questa primissima fase, purtroppo condizionata dall'emergenza coronavirus, e sui provvedimenti in via di emanazione», il commento di Legnini, tramite i suoi canali social, che spiega poi quali sono le iniziative in cantiere, come quella «sulla semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata con introduzione dell'autocertificazione da parte dei tecnici, che sarà molto incisiva e definirà tempi certi per l’iter delle pratiche». Così facendo, l’autodichiarazione dei progetti da parte dei tecnici libererebbe gli uffici da estenuanti e inutili analisi progettuali a vantaggio di un’attività di controllo molto più dettagliata.
LA RICHIESTA AL GOVERNO. Inoltre Legnini, Marsilio, i sindaci dei comuni abruzzesi del cratere 2016 e parlamentari presenti all’incontro virtuale, come l’onorevole Stefania Pezzopane e il senatore Gaetano Quagliariello, hanno concordato sull’opportunità che i prossimi provvedimenti del governo contengano misure per l’accelerazione ulteriore delle procedure di ripristino degli edifici privati e soprattutto pubblici che tutt’ora scontano un notevole ritardo.
I NUOVI INTERVENTI DELLE REGIONE. Nel corso della riunione di ieri, poi, sono stati sottoscritti dal governatore Marco Marsilio 20 atti di intesa relativi a 37 nuovi interventi sul patrimonio edilizio pubblico a destinazione abitativa.
I nuovi interventi ammontano a 11,5 milioni di euro e si sommano a quelli già previsti dal vecchio piano per un totale di 87 milioni di euro. A questi interventi si aggiungono altri 19,5 milioni derivanti dalla ripartizione della delibera Cipe n. 127/2017.
I BENEFICIARI. Dei nuovi interventi quattro riguardano immobili gestiti dall’Ater di Teramo a Giulianova, Martinsicuro e Silvi Marina. Undici, invece, gli interventi che riguardano gli immobili gestiti dall’Ater dell’Aquila tra Bugnara, Campotosto, Ovindoli e Lecce dei Marsi. Infine altri ventidue interventi riguardano i comuni di Cagnano Amiterno, Campli, Capitignano, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Montorio al Vomano, Tossicia, Valle Castellana, Corfinio, Basciano, Civitella Casanova, Cugnoli, Martinsicuro, Penna Sant’Andrea, Pescosansonesco e San Valentino in Abruzzo Citeriore.
Inoltre, tra gli interventi finanziati dal Cipe figurano anche le case popolari di via Lago di Borgiano, gestite dall’Ater di Pescara che potranno, grazie alle modifiche introdotte nel decreto, anche essere demolite e ricostruite in altro sito, ovvero sostituite con abitazioni equivalenti.
Sempre nella riunione di ieri, poi, sono stati forniti i dati relativi all’ulteriore carico di lavoro derivante dalle ordinanze che hanno approvato l’anticipazione dei compensi ai professionisti e l’erogazione di Sal straordinari legati all’interruzione dei cantieri a causa dell’emergenza epidemiologica in atto.
Sono già pervenute 350 domande di anticipazione istruite per oltre il 50% ed una decina di Sal straordinari.
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