Legnini: la regione riparta dai valori

1 Febbraio 2019

L’incontro con Confprofessioni, poi a Celano l’omaggio alla lapide di due braccianti

PESCARA . «Siamo a un punto di svolta per la vita della nostra Regione, la sfida è fra chi si nasconde dietro leader nazionali e chi l’Abruzzo lo conosce e lo ama. Fra chi fa promesse che sa di non poter mantenere e chi dice la verità». Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione, Giovanni Legnini, che ha precisato di essere in Abruzzo, «l’alternativa al populismo. Ho ricordato agli elettori che nonostante l’operazione di distrazione di massa dovuta ai leader nazionali che stanno invadendo l’Abruzzo, sulla scheda elettorale, il 10 febbraio non voteranno Salvini ma me, la Marcozzi o Marsilio. Nei vari incontri ho parlato di lavoro, di diritti e di dignità. Dignità umana, libertà, uguaglianza, solidarietà, democrazia, pace e rispetto dei diritti umani per tutti: l’Abruzzo deve ripartire dai principi e i valori che ci uniscono e che sono scolpiti nella Costituzione repubblicana, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e nello Statuto della nostra Regione. La Regione deve promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, la crescita sostenibile, il lavoro, la formazione e l’inclusione sociale, la cultura, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, il diritto alla salute e i valori della famiglia, contrastando le discriminazioni fondate su razza, religione, disabilità, orientamento sessuale». Ieri Legnini ha incontrato una delegazione di Confprofessioni, guidata dal presidente Marco Della Torre. L’incontro si è svolto nella sala convegni delle Torri Camuzzi, a Pescara. Oggi i professionisti incontreranno il candidato di Casapound, Stefano Flajani.
E sempre ieri Legnini a Celano ha omaggiato la memoria dei due braccianti uccisi il 30 aprile 1950 in piazza da ex fascisti, guardie dei Torlonia e carabinieri : Agostino Paris e Antonio Berardicurti. Era accompagnato dalla candidata della lista Abruzzo Insieme, Marianna (Graziella) Cantelmi.