Legnini: «Maggioranza allo sbando»

Sigismondi: ben venga il confronto. E Marcozzi: «Marsilio se ne torni a Roma»
PESCARA . «La crisi della maggioranza è grave e conclamata». A commentare gli avvenimenti che agitano il centrodestra è il consigliere regionale di minoranza Giovanni Legnini. «Dopo solo sei mesi dalle elezioni regionali e cinque dall’insediamento, la Giunta Marsilio», dice, «non soltanto non ha adottato alcun provvedimento utile per gli abruzzesi, ma mostra già di essere allo sbando, senza guida, assente ed inefficace sui grandi temi e sulle urgenze dell’economia e della comunità regionale. La levata di scudi della Lega, oltre a ricordare al presidente Marsilio e alla maggioranza chi comanda in Regione, certifica l’inconsistenza e l’inconcludenza della compagine di Governo, sottolineando sempre di più la lontananza del presidente Marsilio dai problemi degli abruzzesi e persino dai suoi alleati. L’unica preoccupazione emersa finora», prosegue Legnini, «sembra essere quella di fare incetta di poltrone, con spartizioni vergognose e senza precedenti, trattative paralizzanti e violazione delle procedure. Nel frattempo le urgenze della nostra regione attendono invano risposte che non arrivano: la ricostruzione post sisma continua ad essere bloccata, sul lavoro e sulle crisi aziendali c’è latitanza, nessun cantiere infrastrutturale è partito benché le risorse siano disponibili e consistenti, l’aumento insopportabile delle tariffe autostradali non trova copertura finanziaria, il piano di riordino della rete ospedaliera è in alto mare e la minaccia dell’autonomia differenziata rischia di impoverire ancora di più la nostra regione». Sulla questione è intervenuto anche Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia, che dice ben venga il confronto con la Lega ma senza rinunciare a fare alcune puntualizzazioni. «In questi primi sei mesi di governo il presidente Marsilio, onorando il mandato elettorale, si è adoperato in tutte le sedi istituzionali senza risparmiarsi per creare le condizioni di rilancio della Regione, malgrado le gravi difficoltà ereditate dal malgoverno del centrosinistra. Siamo stupiti, oltre che amareggiati», dice, «per critiche ingenerose che cercano di sminuirne il ruolo e le prerogative». Per Sara Marcozzi, capogruppo del M5S alla Regione, «Lega, Forza Italia e Fdi hanno bloccato il futuro della nostra Regione. Se Marsilio non sa tenere la maggioranza», dice, «se ne torni a Roma. L’Abruzzo non ha bisogno del teatrino a cui abbiamo assistito con la conferenza stampa della Lega, che fa emergere uno strappo palese all’interno della maggioranza. Ha bisogno di soluzioni, di un riordino della rete sanitaria serio, di un piano per gli investimenti per il rilancio dell’economia, di provvedimenti che aiutino concretamente le aree interne abbandonate da decenni».
Il segretario nazionale di Prc, Maurizio Acerbo, giudica «assai gravi le dichiarazioni dei proconsoli abruzzesi di Salvini. L’ Abruzzo è stata la prima regione conquistata dal centrodestra a trazione leghista. E già litigano per la spartizione dei posti di potere». (u.c.)

