Lepore: regolare il mio incarico
Sulla sentenza della Corte dei Conti, risalente al 2018, che aveva condannato i dirigenti comunali Fabrizio Trisi e Giuliano Rossi per l’affidamento di un incarico da 48mila euro considerato...
Sulla sentenza della Corte dei Conti, risalente al 2018, che aveva condannato i dirigenti comunali Fabrizio Trisi e Giuliano Rossi per l’affidamento di un incarico da 48mila euro considerato irregolare all’architetto Michele Lepore riguardante il progetto di realizzazione di un teatro comunale sull’area di risulta, interviene Lepore che afferma: «Mai coinvolto nell’inchiesta della Corte dei Conti, sono dovuto ricorrere alle vie legali poiché, l’amministrazione Alessandrini, succeduta a quella Albore Mascia, tergiversava ingiustificatamente nel liquidare la parcella. Risultato: il giudice, vista la regolarità di tutta la documentazione presentata, ha condannato l’amministrazione a pagare anche gli interessi maturati, ventilando l’ipotesi aggravante di “lite temeraria”, il Comune di Pescara, amministrazione Alessandrini, ha dovuto pagare al sottoscritto la parcella per un lavoro regolarmente svolto, quello di aiuto rup, come statuito da un giudice, contraddicendo il parere della stessa Corte dei Conti, che invece sembra non sia riuscita a trovare contezza di quello stesso identico lavoro, decidendo di condannare i due professionisti».

