Lezioni d’inglese contro l’invecchiamento

23 Dicembre 2015

MONTESILVANO. Partirà a gennaio 2016 il progetto Bilingui e contenti promosso dall’università d’Annunzio di Chieti al quale collaboreranno l’Università Popolare della Terza Età Francescopaolo...

MONTESILVANO. Partirà a gennaio 2016 il progetto Bilingui e contenti promosso dall’università d’Annunzio di Chieti al quale collaboreranno l’Università Popolare della Terza Età Francescopaolo Mazzaferro e il liceo scientifico D’Ascanio di Montesilvano. La presentazione si è svolta durante la cena di fine anno organizzata dall’Università Popolare della Terza Età di Montesilvano all’Hotel Sole. Erano presenti, oltre al presidente dell’Università Popolare della Terza Età Giuseppe Tini, Giovanna Bubbico, ricercatrice della facoltà di Medicina della d’Annunzio, la preside del D’Ascanio, Natalina Ciacio e la docente di inglese dell’istituto superiore, Francesca D’Ettorre.

«Per circa 4 mesi», spiega Tini, «gli iscritti del nostro ateneo che frequentano il corso di inglese saranno sottoposti ad alcuni esami specifici per vedere come reagisce il cervello stimolato allo studio di una seconda lingua. Il progetto fa parte della ricerca per prevenire l'invecchiamento cerebrale che ormai da alcuni anni la facoltà di Medicina di Chieti sta portando avanti, grazie anche all’aiuto dell’Università Popolare della Terza Età».

«La ricerca», afferma Bubbico che curerà il progetto insieme a Roberto Esposito, «avrà l’obiettivo di riscontrare differenze nella plasticità cerebrale e nel grado di utilizzo di aree cerebrali specifiche, nei soggetti bilingui e non, durante l'invecchiamento. Il nostro studio, supportato dai dati provenienti da risonanza magnetica funzionale e test cognitivi dovrà dimostrare», conclude la ricercatrice, «l’effetto positivo che ha il bilinguismo sul processo di degenerazione cerebrale associato all'invecchiamento».

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