Libri di testo, zaini e astucci Ecco come evitare il salasso

PESCARA . Oscilla tra 533 a 1.130 euro ad alunno, in base alla scuola frequentata, la “stangata” d’autunno che sta abbattendosi sulle famiglie, alle prese con l’acquisto di testi scolastici e di...
PESCARA . Oscilla tra 533 a 1.130 euro ad alunno, in base alla scuola frequentata, la “stangata” d’autunno che sta abbattendosi sulle famiglie, alle prese con l’acquisto di testi scolastici e di tutto il “corredo” che serve per la ripresa delle lezioni.
A stimare la cifra è il Codacons, che dà anche dei consigli per tentare di risparmiare un po’. Secondo l’associazione dei consumatori sulla spesa scolastica è possibile abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose; acquistare nei supermercati, dove si può arrivare a risparmiare fino al 30%, a patto di non farsi “sedurre” una volta entrati, da altri articoli; per gli attrezzi tecnici (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, per evitare acquisti superflui o carenti; inoltre, è bene rimanere informati per usufruire delle offerte promozionali e kit a prezzo fisso.
E per i testi scolastici? Al primo posto c’è l’intramontabile mercatino dei libri usati, spesso gestiti da associazioni studentesche. In Abruzzo ce ne sono di diversi, ma negli ultimi anni anche alcune cartolibrerie hanno scelto di dedicare un angolo all’usato. Basta cercarle su internet, città per città, e ne vengono fuori almeno un paio a Pescara, e altre ancora in diverse località, alcune delle quali appartenenti a una famosa catena.
Senza dimenticare il forum di Skuola.net, nel quale è vendere, acquistare, o anche scambiare, libri scolastici usati. Su Facebook, inoltre, molti privati mettono in vendita libri di testo che non servono più. Basta cercarli indicando la propria città nella barra di ricerca.
Sempre a Pescara, nel centro di aggregazione giovanile Lo sPaz, in via del Circuito 238, si trova un mercatino di libri usati organizzato oltre che dal centro, anche dalla Rete della conoscenza e dall’Arci. È aperto fino al 13 settembre. Nel capoluogo adriatico, in via Gabriele D’Annunzio 263 si trova invece il “Mercatino del porto”, contattabile anche su Facebook.
All’Aquila, «contro il caro-libri per il libero accesso alla formazione» c’è il mercatino organizzato dagli studenti dell’Udu. Il mercatino è aperto martedì e sabato dalle 15 alle 19 nei locali del Circolo Arci Querencia in Via Ficara (Piazza D'Arti). I ragazzi rivenderanno i libri al 50% del prezzo di copertina, trattenendo una piccola percentuale per coprire le spese del mercatino. A Vasto il mercatino dei libri usati , allestito dai giovani di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, è in corso Garibaldi 41. Ma di esempi ce ne sono tanti altri. E come sottolinea il presidente dell’Aduc, Vincenzo Donvito, a volte nelle librerie è possibile trovare degli sconti anche sui libri nuovi. «È più raro trovare chi pratica degli sconti», avverte, «visti i margini risicati di guadagno degli esercenti. Ma alcune preferiscono ridurre al lumicino questi margini perché comunque, quantità e fidelizzazione del cliente, in qualche modo fa loro tornare i conti. Specialmente la fidelizzazione per l’acquisto dei materiali scolastici che non siano libri, materiali che possono essere scelti tra ampie opzioni di qualità e prezzi che talvolta è difficile trovare in altri luoghi». Per gli altri materiali,«l’economicità va attentamente valutata rispetto ad esigenze di qualità e varietà. Un consiglio in generale sui materiali non-libri. I ragazzi sono molto volatili», dice Donvito, «e seguono le mode. Per cui, per esempio, anche se magari comprare tutti i quaderni (e non solo) necessari per l’anno scolastico in un’unica soluzione presenta innegabilmente un risparmio, può succedere di ritrovarsi poi a fine anno con dei materiali che “avanzano” e che difficilmente i ragazzi mostreranno intenzione di usare: perché, nel corso dell’anno scolastico, è stata scoperta o è sopraggiunta una moda, e se non hanno quello specifico quaderno o penna, si sentono “male”, cioè emarginati rispetto ai loro compagni. L’eventuale costo aggiuntivo di un quaderno o di una penna è poco significativo rispetto a ritrovarsi con oggetti messi nell’angolo e, sostanzialmente, buttati». (a.bag..)

