Libri, fumetto e mosaico: Pescara riscopre il patrono

Domani la messa pontificale in cattedrale con Valentinetti e il cardinale Petrocchi Don Francesco: «Mi auguro che ci faccia riscoprire il cristianesimo con gioia»
PESCARA. Pescara festeggia San Cetteo, patrono della città e dell’Arcidiocesi. Molti uffici della città rimarranno chiusi, o saranno aperti con orari ridotti. Sul fronte religioso è prevista una messa pontificale (alle 18.30), in cattedrale, che sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila, che ha ricevuto l’importante incarico dal Papa solo qualche mese fa. La messa sarà concelebrata dall’arcivescovo di Pescara - Penne Tommaso Valentinetti e in cattedrale si ritroverà il clero della diocesi. In cattedrale sarà celebrata la messa alle 8, alle 10 e alle 11.30.
Nel giorno dedicato al santo patrono è prevista anche la cerimonia organizzata dal Comune per il conferimento dei Ciattè d’oro e dei Delfini d’oro a personalità che si sono distinte e che hanno dato lustro a Pescara e all’Abruzzo. L’appuntamento in Comune è alle 9.30.
In vista della festa liturgica di San Cetteo, don Francesco Santuccione, abate della cattedrale pescarese, annuncia che sono state promosse diverse iniziative per la «riscoperta del vescovo e martire che ha evangelizzato la Val Pescara e cercato di mettere pace tra due fazioni per poi essere buttato nel fiume, dove è stato ritrovato. Le sue spoglie», ricorda, «sono state conservate in un primo momento a Chieti ma nel 1977 sono state portate in città e si trovano sotto l’altare della cattedrale (dove sono in corso lavori di manutenzione, la cui conclusione è attesa per i primi di dicembre). Per l’occasione le spoglie saranno esposte alla venerazione dei fedeli, che non sono solo quelli di Pescara ma anche della vallata del Fino e del Vomano».
Quella di domani sarà solo «una festa religiosa perché il programma civile si è svolto questa estate», ricorda don Francesco che annuncia l’appuntamento di domani come un «momento bello, di aggregazione della comunità. E nel giorno dedicato al santo patrono noi chiediamo la sua intercessione per una vita bella nel segno della cristianità, della condivisione e della testimonianza. Il mio è un messaggio di speranza, affinché San Cetteo ci faccia riscoprire il cristianesimo in maniera gioiosa».
C’è molta effervescenza, in cattedrale, attorno alla figura del patrono. «È stata promossa una ricerca sulla sua vita, e se ne sta occupando un gruppo di professori universitari, per realizzare una pubblicazione. Ci vorrà del tempo, anni di ricerca». Si è pensato anche a un fumetto per ragazzi, a cura di «un nostro diacono, Sergio Diella, che sta facendo degli approfondimenti e si trova già a buon punto. E poi padre Massimiliano Taroni, un frate minore francescano, si occuperà di un altro libro, sempre su San Cetteo: un volume di divulgazione, per il popolo».
Ultimo punto: «Faremo un bel mosaico, a fianco alla cattedrale, a fianco all’edicola. E vorremmo chiedere la disponibilità del padre gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik, che si è occupato della cripta della chiesa di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

