Liceo classico, a lezione con i doppi turni

10 Settembre 2018

Gli studenti del D’Annunzio in classe domani, oggi riunione operativa sui cantieri. La preside al lavoro anche di domenica

PESCARA. Oggi rientro a scuola per 16mila studenti degli istituti provinciali, ma non per i 910 del liceo Classico D’Annunzio di Pescara, che torneranno in classe domani e faranno lezione a doppio turno, mattino e pomeriggio, con orari ridotti di tre ore per ciascun turno. Lo slittamento di un giorno si è reso necessario a causa degli interventi di rifacimento dei solai del liceo (attuale sede datata 1936) che cascano a pezzi dopo gli eventi meteo del 2017.
Ieri la preside del Classico, Donatella D’Amico ha trascorso la domenica a scuola per monitorare i lavori, che proseguono spediti da parte della ditta appaltatrice, e per ispezionare i cantieri disseminati tra l’ala est e ovest nei punti più colpiti dal distacco degli intonaci.
Stamani, alle 9, «cerimonia in cortile per suggellare la restituzione di una parte della scuola messa in sicurezza», così ha scritto la preside alla famiglie alle 19,30 di ieri. Presenti il presidente della Provincia Antonio Di Marco, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Maristella Fortunato, il rappresentante degli studenti Saverio Gileno e tutti coloro che vorranno partecipare. «È stata una corsa contro il tempo» per cercare di velocizzare il più possibile i cantieri che, secondo Di Marco, si potrebbero chiudere in tre settimane.
Nel frattempo gli studenti faranno lezioni con i turni. Domattina e per l’intera settimana, sabato compreso, dalle 8.30 alle 11.30 entreranno gli alunni delle classi quarta, quinta e prima liceo. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, toccherà alle seconde e terze. La seconda settimana si invertiranno le turnazioni e così via fino alla conclusione degli interventi di ristrutturazione dei soffitti dagli intonaci deboli. Le aree più sicure sono il piano terra e il primo piano che danno su via Firenze e l’intero secondo piano.
Ieri, dopo i sopralluoghi, la preside D’Amico, immortalata col casco davanti ai cantieri del piano terra, ha spiegato che «nelle condizioni in cui si trova oggi il liceo sarebbe impossibile iniziare le lezioni domani (oggi). La ditta sta intervenendo nelle parti che ospiteranno le classi per sanare situazioni di criticità su corridoi e bagni. Saranno rimossi i calcinacci ingombranti, poi i bidelli sanificheranno gli ambienti. Manca ancora il Duvri (documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze). Ma domani (oggi) riusciremo a completare tutto» assicura il dirigente scolastico.
Non mancano le polemiche sui ritardi degli interventi al Classico. In una nota, Guerino Testa, in qualità di ex presidente della Provincia ( 2009-2014) e Fabrizio Rapposelli, suo vice nello stesso periodo, bocciano l’operato del successore Di Marco, ritenuto dai due politici «l’unico responsabile del pasticcio manutentivo». Di Marco, sostengono Testa e Rapposelli «si è accorto nel peggiore dei modi che le vacanze estive sono finite. Invece di programmare interventi dalla fine dell’anno scolastico, atti a risolvere i problemi derivanti dalla vetustà dell’edificio martoriato dal tempo e dal maltempo».