Liceo Marconi da demolire e ricostruire

La scuola rimarrà aperta fino al 10 giugno. Gli esami di maturità in un’altra sede. Presto l’incontro con il consiglio di istituto
PESCARA. Ci siamo. Come era stato già annunciato nei mesi scorsi il liceo statale “Guglielmo Marconi” di Pescara, che conta 1400 alunni, sarà demolito per essere ricostruito. E ora è arrivato il momento di lasciare liberi gli spazi di via Marino da Caramanico che potranno essere occupati da alunni e personale solo fino alla fine dell’anno scolastico, il 10 giugno (in realtà al momento vengono usati anche gli spazi del Major). Gli esami di maturità saranno eseguiti altrove, quindi, per consentire alla Provincia di Pescara, presieduta da Antonio Zaffiri, di avviare il progetto di demolizione e ricostruzione (una volta svuotato tutto e sistemato il materiale nei locali che saranno usati come magazzini, individuati anche fuori Pescara). L’intervento ha beneficiato di un finanziamento da otto milioni di euro (i fondi sono ministeriali, ottenuti attraverso la Regione Abruzzo) ed è finalizzato all’adeguamento sismico.
L’avvio del progetto comporterà una rivoluzione nelle abitudini della popolazione scolastica, dei docenti e del personale (in tutto 300 unità), visto che è stato necessario individuare delle sedi alternative già per gli esami di maturità (si tratta di 12 classi). Gli studenti che dovranno affrontare questa prova (solo orale, in presenza), non saranno accolti in via Marino da Caramanico ma altrove. I dettagli sugli spazi a cui fare ricorso in questa fase saranno illustrati nel corso di un incontro che il presidente della Provincia e il dirigente scolastico Florideo Matricciano terranno con il consiglio di istituto e quindi con i rappresentanti dei docenti, dei genitori e del personale Ata e proprio in vista di questo appuntamento Zaffiri non svela i dettagli del piano già messo a punto. Intanto va pianificata la ripresa dell’anno scolastico, sempre per quanto riguarda la disponibilità degli spazi, considerato che l’intervento sul Marconi - già annunciato pubblicamente nei mesi scorsi - andrà avanti per mesi.
Ma come sarà il nuovo Marconi? I fabbricati attuali (che ospitano il liceo linguistico, il liceo delle scienze umane e quello con indirizzo economico sociale) saranno buttati giù e ricostruiti in tre blocchi in cemento armato di tre livelli ciascuno, con una palestra, l’aula magna, la biblioteca i laboratori e un anfiteatro esterno per eventi all’aperto, oltre a parcheggi e spazi verdi. «Una scuola 4.0, un gioiello per il territorio», l’aveva definita Zaffiri presentando il progetto a dicembre e anche ora il presidente della Provincia ribadisce che il Marconi sarà «ultranuovo e ultramoderno, una scuola innovativa, nel segno della tecnologia, e anche confortevole. L’unico rimpianto», prosegue il presidente, «è legato al fatto che avremmo voluto delocalizzare il liceo».

