Liguori: «I gestori devono chiamare il 113»
«I titolari dei locali dovrebbero selezionare le presenze e, quando determinate violenze, come le risse, avvengono all’interno, devono collaborare con le forze di polizia, cioè devono allertarci...
«I titolari dei locali dovrebbero selezionare le presenze e, quando determinate violenze, come le risse, avvengono all’interno, devono collaborare con le forze di polizia, cioè devono allertarci subito, chiamare il 113 o il 112. E invece spesso la richiesta di intervento avviene dopo». Sono le parole del questore Luigi Liguori che ha disposto la sospensione dell’attività per tre locali, al termine dell’attività della squadra amministrativa della questura. Liguori non dà «responsabilità ai locali», per determinati fatti, ma non può fare a meno di evidenziare che «quando avvengono all’interno c’è l’obbligo di collaborare con le forze di polizia. Considerato, poi, che dai nostri controlli emergono presenze constanti all’interno di alcune attività, ritengo che si dovrebbe procedere ad una selezione delle presenze. E sarebbe utile l’impegno dei titolari per limitare il caos». Per gli stabilimenti balneari, che di notte diventano punto di riferimento per la movida e si trasformano in discoteche, Liguori fa notare che «gli addetti alla vigilanza devono rivolgersi subito alla polizia in caso di necessità, se qualcuno esagera o se addirittura spuntano fuori delle armi: le Volanti sono in grado di intervenire in pochissimi minuti. Non è possibile, poi, usare i portieri per assicurare un servizio di vigilanza. Su questi fronti saremo rigorosi», conclude Liguori. Un segnale di rigore è arrivato con le tre chiusure ma, prima ancora, era arrivato con i Daspo Willy nei confronti di chi è stato protagonista di violenze all’esterno dei locali.

