Linee interrotte, partono i ricorsi

12 Febbraio 2017

L’Adiconsum va al Corecom per un cittadino di Pianella senza telefono da un mese

PIANELLA. Ci sono persone, famiglie, che da settimane sono costrette a fare a meno del telefono, e pagano ancora oggi le conseguenze dell’emergenza maltempo vissuta dall’Abruzzo a gennaio. La denuncia arriva dall’associazione di consumatori Adiconsum che ha ricevuto tante segnalazioni da parte di cittadini «disperati» e ha già avviato le pratiche per supportare alcuni di loro «per la riattivazione della linea telefonica», spiega Alberto Corraro.

La strada seguita dall’Adiconsum è il ricorso (istanza di conciliazione) al Corecom. «È l’unico modo che abbiamo per arrivare al ripristino delle linee. Quando i cittadini si rivolgono a noi», fa notare Corraro, «vuol dire che le hanno già provate tutte e hanno anche sollecitato il gestore. Il telefono fisso è ancora indispensabile per molti: non tutti sono così evoluti da avere anche il cellulare o da accedere ad internet». Le persone che si sono rivolte a Corraro, più o meno giovani, sono senza telefono da settimane. Il caso limite si è verificato a Pianella dove un uomo sta facendo a meno del telefono dal 13 gennaio. «Ho depositato un’istanza al Corecom per cui si arriverà al ripristino e poi ci sarà un’udienza. In quella sede chiederò di stornare dalle fatture l’importo relativo al periodo in cui non si è usufruito del servizio. Ma l’obiettivo è anche quello di ottenere un indennizzo». Tra i casi più gravi c’è quello di un uomo di Collecorvino che deve fare i conti «dal 16 gennaio con i cavi telefonici rotti per cui la sua utenza è muta». Altri due consumatori si sono rivolti all’Adiconsum da Penne. «Per uno di loro il disagio si protrae dal 15 gennaio, e il problema non è stato ancora risolto, mentre per un altro, un disabile che si muove in carrozzina, la linea è rimasta muta dal 17 gennaio fino a giovedì», prosegue Corraro.

La carrellata dei casi sul tavolo dell’Adiconsum non è finita. «Mi sono rivolto al Corecom anche per un 70enne di Villa Celiera che dal 20 gennaio deve fare a meno della fornitura voce e dati. Per tutte queste persone chiederò un rimborso, anche se non sono previsti indennizzi in caso di riconoscimento dello stato di calamità. Questo ostacolo è da superare e chi resta per un po’ senza telefono deve vedersi riconosciuto un beneficio economico, come avviene a chi resta senza energia», conclude Corraro.

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