Liquami nel lago, ora insorge FI

Penne, i consiglieri forzisti chiedono le dimissioni dell’assessore D’Agostino
PENNE. La gestione del pattume continua a far discutere. Dopo il dossier fotografico prodotto dal consigliere di Unione Moderata, Remo Evangelista, che ha impresso nella sua macchinetta, fotogramma per fotogramma, le modalità attraverso le quali la ditta che gestisce il servizio differenziata, l'Ati formata da Ecoalba e Sima Ecologica, si occupa del trasbordo della frazione umida prodotta dai pennesi, il gruppo cittadino di Forza Italia ha voluto dire la sua sull'argomento.
«È un episodio grave e sconsiderato sul quale è necessario fare immediatamente chiarezza», sottolineano i consiglieri forzisti. Secondo le prove raccolte da Evangelista, già consegnate al sindaco, il percolato verrebbe scaricato dagli operatori ecologici nel fossi di Fonte Nuova, dove confluiscono le acque del centro storico che si immettono nella diga.
«Oltre a un problema di natura igienico-sanitaria e di inquinamento ambientale» affermano «c’è un problema di governance: è evidente che il Comune non effettua i controlli periodici sull’intero iter della raccolta dei rifiuti. Questa è l’ennesima inefficienza registrata sotto la gestione dell’assessore all’Ambiente, Margherita D’Agostino, che dovrebbe a questo punto dimettersi immediatamente dopo i tanti disservizi prodotti in questi mesi. Auspichiamo» proseguono gli esponenti di Forza Italia «l’intervento della magistratura per individuare i responsabili».
L'amministrazione civica ha già incaricato gli uffici competenti per verificare eventuali errori e capire se effettivamente ci siano state irregolarità nelle operazione di trasbordo della frazione umida. A otto mesi dall'avvio della differenziata, questo è certo, restano numerose le incognite e le problematiche generate ai danni degli utenti del capoluogo vestino. (f.bel.)
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