Liste FdI, manca l’accordo finale

4 Novembre 2023

Non bastano 6 ore di riunione all’Aquila per definire i candidati per la Regione

L’AQUILA. Alla fine sarà il governatore uscente e ricandidato Marco Marsilio a chiudere la partita sulle liste dei candidati di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali del 2024.
La riunione fiume che si è svolta ieri pomeriggio all’Aquila non è infatti bastata per definire totalmente la squadra dei 29 aspiranti consiglieri, otto per la provincia di Chieti e sette per le altre tre province, del maggior azionista della coalizione che governa la Regione. Ma il segretario di FdI, Etelwardo Sigismondi, dà comunque segnali politici di ottimismo. Così pare leggendo il comunicato diffuso intorno alle 22 di ieri, dopo oltre sei ore di vertice aquilano.
«Si è conclusa da poco la riunione di Fratelli d’Italia Abruzzo che ha portato alla definizione delle liste dei candidati alle prossime elezioni regionali», scrive il senatore vastese nella sua nota stampa, «è stato un lavoro importante e meticoloso di cui siamo molto soddisfatti, soprattutto perché il risultato è la piena espressione dei nostri territori. Nei prossimi giorni le liste saranno portate all’attenzione della Direzione nazionale per la definitiva approvazione», conclude il coordinatore regionale Sigismondi.
Bocche cucite da parte degli altri partecipanti alla riunione ma l’ordine categorico di rispettare il silenzio stampa trova la sua breccia poco prima della mezzanotte. Sono diversi i punti da chiarire e gli spigoli da smussare. Partiamo dalla provincia di Chieti dove la presenza in lista dell’ex leghista Nicola Campitelli che, dopo essere passato in FdI ha mantenute le deleghe in giunta, non ha ancora ricevuto il via libera definitivo. Ma sarà certamente Marsilio ha deciderlo senza se e senza ma da parte degli altri candidati. Passando quindi ai collegi di Pescara e Teramo si scopre che il problema comune ricade sulla scelta delle donne da inserire nelle liste: in entrambi i casi ci sono partite a tre ancora da definire. Nel Pescarese inoltre rimane aperto il derby su Montesilvano tra Lillo Cordoma e Valter Cozzi. Ma il punto spinoso resta la provincia dell’Aquila dove l’accordo sui nomi di vari papabili, da Paolo Federico e Alessandro Piccinini agli outsider come Vincenzo Uzzeo, è lontano. E pare che la parola fine debba persino arrivare dai piani alti romani. (l.c.)
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