Lite e bottigliate in strada: torna la paura in centro

Rissa tra extracomunitari: due finiscono in ospedale, il terzo portato in questura
PESCARA. Una lite tra stranieri finisce a bottigliate e semina panico e terrore in centro. È accaduto ieri sera, intorno alle 20, davanti a una tabaccheria all'angolo tra via Mazzini e corso Vittorio Emanule, nelle vicinanze del terminal della stazione.
Pare sia stato un battibecco tra pakistani e nigeriani, scaturito forse per futili motivi, a far scattare un furioso litigio, per poi passare alle mani, fino a usare delle bottiglie come armi. Tre le persone coinvolte nella zuffa, almeno stando a una prima ricostruzione dei fatti della polizia, intervenuta con molte pattuglie, insieme a carabinieri e polizia municipale. E due feriti sono finiti in ospedale, in condizioni non gravi.
Ancora una volta, come è già accaduto in diverse occasioni nei mesi scorsi in questa porzione della città, la violenza si è consumata in pieno centro, sotto gli occhi di tutti. Passanti e cittadini continuano ad assistere a liti, zuffe e risse e, impotenti, invocano e allertano le forze dell'ordine.
Imponente lo spiegamento delle forze dell'ordine, ieri sera, con nove pattuglie - tra polizia, carabinieri e vigili urbani - che si sono concentrate in corso Umberto, dove qualcuno dei partecipanti alla rissa sarebbe fuggito, come raccontato dai testimoni dell'accaduto.
Dei due uomini soccorsi dal personale del 118 e finiti al pronto soccorso, uno è rimasto ferito al torace dopo essere stato colpito con dei pezzi di una bottiglia di vetro, scagliata presumibilmente da un pakistano. È un afgano di 34 anni.
L'altro ferito, un ventenne pakistano, è stato colpito al braccio. Avrebbe riportato una lieve contusione. Entrambi i feriti, raggiunti in corso Vittorio Emanuele dal personale del 118 che è stato allertato dalla polizia, non sono in pericolo di morte.
Gli accertamenti sono andati avanti nel corso della notte e l’uomo finito in questura è stato interrogato sulla dinamica dei fatti e sulle motivazioni che hanno generato la rissa. È possibile che alla base di tutto ci sia il tentativo di alcuni pakistani di allontanare i nigeriani presenti nella zona di via Mazzini, pare ubriachi.
In base alla gravità delle lesioni riportate dai feriti, nelle prossime ore la polizia deciderà se arrestare o denunciare il responsabile.
Con questo episodio si allunga la lista delle violenze in pieno centro. E, ancora una volta, protagonisti di litigi sono persone di nazionalità straniera che, con questi fatti, alimentano la sensazione di insicurezza tra i cittadini. A fine luglio un episodio simile si è verificato in corso Vittorio Emanuele. Anche in quel caso due stranieri, cioè nigeriani, di 25 e 34 anni, sono finiti al pronto soccorso dopo essersi presi a bottigliate in strada e uno dei due si è rifugiato sanguinante in un locale. Ai primi di luglio due persone, un giovane di 26 anni originario del Mali e un 46enne di Francavilla sono rimasti feriti dopo un accoltellamento in piazza Santa Caterina, a due passi dalla stazione, a conclusione di una lite cominciata nel parco e interrotta dall’arrivo della polizia. Sempre nel corso dell’estate due nigeriani sono stati rapinati nella zona del terminal bus a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. I due sono finiti in ospedale e i loro aggressori, un albanese e un romeno, sono stati rintracciati e arrestati dalla squadra mobile.

