Lite sulla presidenza del consiglio Ora si fanno avanti le liste civiche

Bruno: «Presenteremo noi un candidato, se il Pd non riesce a trovare un accordo al suo interno» Rinviata intanto la sostituzione di Del Vecchio con Blasioli per l’incarico di vice sindaco
PESCARA. Il Pd non riesce a trovare un accordo per la scelta del candidato a sostituire Antonio Blasioli alla presidenza del consiglio comunale. E adesso la maggioranza rischia ulteriori divisioni. Secondo fonti bene informate le liste civiche, ossia i Liberali, Lista Teodoro, Pescara bene comune e Persone comuni per Pescara, sarebbero pronte a fornire un loro consigliere per la presidenza.
«Dopo l’estromissione di Adelchi Sulpizio», ha ricordato Giuseppe Bruno consigliere dei Liberali, «le liste civiche non sono più rappresentate in giunta. Noi chiediamo la condivisione delle scelte, dato che non può essere solo il Pd a decidere tutto».
Per questo, le liste rivendicano un posto che può essere un assessorato o anche la presidenza del consiglio comunale. Da qui, l’ipotesi di preparare un documento comune per richiedere alla maggioranza un incontro prima del voto per eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale. E potrebbe essere proprio Giuseppe Bruno a farsi avanti come candidato, se nel Pd si dovesse continuare a litigare sulla scelta di un singolo nome.
Del resto, almeno per ora, un accordo sembra difficile da raggiungere. Il gruppo consiliare continua ad essere diviso sui due possibili candidati, cioè il capogruppo Marco Presutti e il consigliere e presidente della commissione Grandi infrastrutture Francesco Pagnanelli. In base ad alcune indicazioni, Presutti potrebbe contare sull’appoggio di sei consiglieri, cioè Simona Di Carlo, Tiziana Di Giampietro, Carlo Gaspari, Emilio Longhi, Antonio Natarelli, Pierpaolo Zuccarini.
Mentre Pagnanelli avrebbe dalla sua parte Leila Kechoud, Fabrizio Perfetto e Piero Giampietro. Questo per quanto riguarda il gruppo Pd.
Non ci sono, invece, indicazioni su come si schiereranno, il sindaco Marco Alessandrini, il resto della maggioranza e l’opposizione, che potrebbe approfittare delle divisioni nel Pd per far pesare i propri voti, spostando l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, ampliando così la spaccatura nella maggioranza. Per questo motivo, si rivela fondamentale il ruolo delle liste civiche che contano ben sei consiglieri, cioè Giuseppe Bruno, Riccardo Padovano, Gabriella Lola Berardi, Adamo Scurti, Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli. Una soluzione, comunque, appare lontana. Ed è forse per questo che il passaggio di consegne per la poltrona di vice sindaco, tra Enzo Del Vecchio e Antonio Blasioli, annunciata dal sindaco Marco Alessandrini per la giornata di ieri, è stata rimandata di qualche giorno. Probabilmente, il primo cittadino vuole lasciare più tempo al suo gruppo, il Pd, per trovare una quadra sulla candidatura per la presidenza del consiglio comunale.
Ma, almeno fino a ieri sera, non erano state convocate riunioni, né del Pd, né di maggioranza. I vertici locali del partito, del resto, si sono già espressi a favore di Pagnanelli. «Il criterio», è stato detto, «deve essere quello del consenso popolare, perché il ruolo è istituzionale e va rispettata la volontà popolare». Tesi, questa, fortemente contestata da Presutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

