Litiga con i trans, poi si getta dal balcone

20 Agosto 2015

Giovane va nell’appartamento al 6° piano, poi le molestie e l’alloggio distrutto: per fuggire ai carabinieri salta in casa dei vicini

MONTESILVANO. Lo scenario sarebbe anche degno di un film di Almodóvar, ma i contorni tragicomici della vicenda la rendono più adatta a una commedia italiana, di quelle girate tra anni Settanta e Ottanta. Protagonisti di una lite finita a piatti e bicchieri rotti e di una tragedia sfiorata con un lancio dal sesto piano sono un giovane, forse della zona ma rimasto non identificato nonostante le numerose testimonianze dei vicini, e due transessuali. L’altra notte, è salito in un appartamento al sesto piano di una palazzina in via Venezia Giulia, a ridosso del lungomare, invitato da due transessuali di origine spagnola che vi abitano in affitto. A quanto pare, i tre avrebbero fatto conoscenza la sera prima in spiaggia. Una chiacchierata, una sigaretta e un invito a salire, magari solo per un bicchiere in amicizia e non necessariamente legato a un’offerta di sesso a pagamento. Fatto sta, che il giovane, invece, si è messo in ascensore proprio con l’intento di consumare un rapporto. Con entrambi, però e contemporaneamente. Questo, stando alle prime testimonianze raccolte. La richiesta avrebbe disorientato la coppia di trans. I due hanno cercato di prendere tempo e magari di allontanare l’altro. Niente da fare, l’uomo è apparso sempre più determinato, fino ad andare in escandescenza: ha prima aggredito verbalmente la coppia e poi è passato alle mani. Non contento, sarebbe andato in cucina per scagliare piatti, utensili e altri oggetti verso i due. Il forte rumore ha svegliato parte del vicinato, anche nelle palazzine nei paraggi, abitate in questo periodo da molti turisti. Qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine: «Pronto, fate presto: questi si ammazzano», è stato detto ai carabinieri.

Quando si è reso conto dell’arrivo della gazzella, il giovane ha cercato di fuggire. Sentendosi braccato, si è calato con una corda sul balcone del piano inferiore e, approfittando di una finestra lasciata aperta, è entrato nell’appartamento dove vive una famiglia. Una manovra rischiosa, visto che si è esposto nel vuoto senza neanche preoccuparsi di cosa avrebbe trovato nel balcone di sotto, in condizioni tra l’altro di scarsa visibilità (il fatto è avvenuto intorno alle 4 di notte). Gli inquilini al piano di sotto se lo sono visti passare davanti senza neanche avere il tempo di realizzare cosa stesse succedendo. In pochi istanti, il giovane ha attraversato la cucina e ha aperto la porta dell’appartamento del quinto piano ritrovandosi sulle scale, in tempo per beffare i carabinieri e darsi alla fuga in sella a una bici rossa.

Nel frattempo è arrivata anche l’ambulanza che ha medicato sul posto i due trans. Increduli i vicini, per l’aggressione ai danni di una giovane coppia sempre pronta ad aiutare gli anziani della palazzina. (fab.i.)

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