Litiga con il vicino, rompe porte e mobili

21 Giugno 2019

PESCARA. Ha raggiunto l’abitazione di un vicino, ha cominciato a discutere con lui e poi ha rotto porte e mobili. Mentre andava via è stato fermato dalla polizia, che lo ha arrestato.È stata una...

PESCARA. Ha raggiunto l’abitazione di un vicino, ha cominciato a discutere con lui e poi ha rotto porte e mobili. Mentre andava via è stato fermato dalla polizia, che lo ha arrestato.
È stata una notte piuttosto movimentata nel condominio dove il 29enne romeno ha dato in escandescenze. E solo i controlli successivi eseguiti dal personale della squadra volante hanno consentito di scoprire che l’uomo non poteva né doveva uscire, essendo obbligato a stare in casa perché sottoposto alla detenzione domiciliare.
Questi i fatti, ricostruiti proprio dal personale della questura che si è occupato dell’intervento nella zona della Tiburtina. È notte quando il 29enne, già noto alle forze dell’ordine, arriva nell’appartamento del vicino. I due cominciano a litigare, dopodiché il 29enne passa ai fatti. Danneggia porte e mobili e a quel punto i condomini, sempre più allarmati dalle urla e dai rumori, si rivolgono alla polizia e segnalano la lite chiedendo di arrivare rapidamente. La pattuglia della Volante raggiunge l’edificio: il 29enne si è già allontanato, è in strada, ma viene notato e bloccato per i controlli. Con il passare dei minuti si scopre che il 29enne si trova fuori casa pur essendo sottoposto alla detenzione domiciliare per scontare una pena. Proprio per questo motivo al termine dell’intervento la polizia arresta il giovane in flagranza di reato per evasione. A casa del suo interlocutore il passaggio del 29enne ha lasciato una serie di segni evidenti, con il danneggiamento di porte e mobili.
I motivi di tanta violenza restano sconosciuti.