Litiga e ferisce il padre con un cacciavite

Tragedia sfiorata: va a casa del genitore, ma lo trova con la nuova compagna e lo aggredisce. Indagini dei carabinieri
CITTÀ SANT’ANGELO. Una lite furibonda tra padre e figlio, con la madre e la nuova compagna dell’uomo che assistono alla scena. Gli animi si accendono, forse come era successo già altre volte. Iniziano a volare parole grosse, urla che vanno a minare il già fragile equilibrio familiare e così si sfiora la tragedia. È successo ieri pomeriggio intorno alle 18.30 in un appartamento di Città Sant’Angelo.
Il figlio si presenta nella nuova casa del genitore e lo aggredisce con un cacciavite, lasciandolo per terra in un lago di sangue. Fortunatamente, l’uomo non è in pericolo di vita e le ferite non sono profonde. Ora saranno i carabinieri della Compagnia di Montesilvano, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Città Sant’Angelo, a ricostruire esattamente la dinamica e le motivazioni dell’aggressione avvenuta all’interno delle mura domestiche.
Le indagini dei militari sono in corso e i particolari che trapelano al momento sono pochi. Ma, in base alle prime informazioni, la situazione è degenerata dopo che il figlio ha bussato alla porta del padre insieme alla madre e, trovandolo con la nuova compagna, ha iniziato a urlare. Dal litigio acceso si è passati nel giro di poco tempo alle mani, arrivando così a sfiorare il dramma familiare: per ragioni ancora al vaglio dei carabinieri, il giovane ha afferrato il cacciavite e ha iniziato a colpire il genitore con ferocia, non si sa quante volte, mentre le due donne erano lì a due passi. La situazione è subito apparsa grave, ma provvidenziale è stata la telefonata al 118 che ha fatto scattare la corsa dei soccorritori, in arrivo a sirene spiegate dall’ospedale di Pescara con un’ambulanza medicalizzata, e la successiva segnalazione al numero di emergenza unico 112. Inizialmente si è alzato in volo anche l’elisoccorso, ma l’elicottero è poi tornato indietro in quanto, una volta sul posto, medici e infermieri sono riusciti a stabilizzare e medicare la vittima e si sono accorti che l’uomo non era in pericolo di vita, ma anzi i tagli erano poco profondi. È stato quindi trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale civile, dove è stato sottoposto ai controlli, al termine dei quali sarà sciolta anche la prognosi. Nel frattempo i carabinieri di Montesilvano e Città Sant’Angelo hanno dato inizio alle indagini, iniziando a interrogare il figlio.
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