Liturgia ortodossa al Volto Santo
Manoppello, domani al Santuario una del tappe del Dialogo tra le Chiese
MANOPPELLO. Un dialogo teologico che avviene in Abruzzo sotto il segno del Volto Santo quello che è cominciato ieri Francavilla, per l’apertura della 14ª plenaria della commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra le Chiese Cattolica e Ortodosse.
Domani, alle 10 nel santuario di Manoppello ci sarà una divina liturgia ortodossa (la messa degli ortodossi) e nei giorni successivi è in programma una visita della Commissione a Vasto e nella abbazia di San Giovanni in Venere, a Fossacesia. L'evento rappresenta una delle più significative tappe del percorso di avvicinamento fra le chiese cattolica ed ortodossa: l’incontro fra le due chiese sorelle avviene in Abruzzo sotto il segno del Volto di Cristo di Manoppello del resto riconosciuto ufficialmente quale modello dell’iconografia bizantina che ha ispirato artisti di epoche passate alla riproduzione del Volto del Risorto.
La sessione plenaria sarà co-presieduta dal cattolico cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e dall'ortodosso arcivescovo di Telmessos Job Getcha, del patriarcato di Costantinopoli. In discussione il documento "Verso una comune comprensione della sinodalità e del primato a servizio dell’unità della Chiesa".
Sia il cardinale Koch che monsignor Getcha sottolineano il grande valore dell'incontro fra i cristiani avviato lo scorso anno ad Amman, in Giordania, augurandosi che questo evento sia una nuova occasione per approfondire le questioni e superare le differenze.
«Stiamo discutendo» aggiunge monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti Vasto, «la maniera in cui concepire l'unione futura delle nostre chiese riunite in Roma e le 5 chiese patriarcali del mondo antico (Roma, Gerusalemme, Alessandria, Antiochia, Costantinopoli) come riconosciuto anche dall'oriente ortodosso».
«Lavoriamo sul primato del vescovo di Roma per arrivare ad un testo condiviso», spiega Gennadios di Sassima, del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, «dopo quarant'anni di dialogo, siamo nella terza fase. Poiché ci sono mille anni di storia della teologia, è molto difficile lavorare e studiare tutti gli aspetti nel dettaglio e, per questo, la commissione ha il mandato di approfondire gli aspetti che toccano il ruolo del vescovo di Roma. Speriamo che questa riunione posa essere il momento decisivo per gli anni che verranno. Essere qui è una benedizione di Dio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

