Lo “scheletro” sulla Riviera Parla il titolare
Non ci sta, Enzo Tintorelli, architetto e titolare dell’immobiliare Michelangelo, a sentire definire la propria opera un «mostro di cemento», come l’ha appellata il presidente del consiglio comunale...
Non ci sta, Enzo Tintorelli, architetto e titolare dell’immobiliare Michelangelo, a sentire definire la propria opera un «mostro di cemento», come l’ha appellata il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli che l'altro ieri aveva chiesto la demolizione dell'edificio incompiuto sulla Riviera. «Il fabbricato», puntualizza Tntorelli, «poteva essere costruito in quanto ricadente nella zona B2 del Piano regolatore regionale del 1996, con una concessione rilasciata identica a tutte le altre concessioni. Secondo punto, invece», prosegue l’architetto, «è che non è stato costruito su un’area demaniale. Anzi», tiene a precisare, «per via di alcune vicende, sono stato costretto a pagare il terreno due volte. Inoltre», ha concluso, «il Consiglio di Stato, il 12 maggio 2014 ha annullato l’ordinanza comunale di demolizione». (VdL)

