Lo sciopero dei trasporti pubblici

Domani dalle 9 alle 13 la mobilitazione dell’Unione sindacale di base
PESCARA. Anche in Abruzzo non sarà un venerdì facile per il trasporto pubblico. L’Unione sindacale di base ha proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore per domani articolato secondo i seguenti orari: per il personale viaggiante dalle 9 alle 13; per il personale amministrativo, di terra, di officina e lavaggio, 4 ore a fine turno. Nella nota diffusa da Romeo Pasquarelli (Usb Chieti/Pescara) e Armando Nevoso (L’Aquila/Teramo) vengono elencate le rivendicazioni poste alla base della mobilitazione: la cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili; il blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali; il superamento dei penalizzanti salari d'ingresso garantendo l'applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neo assunti; la necessità di modificare l'ossessionante criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato; la sicurezza dei lavoratori e del servizio introducendo il reato di omicidio sul lavoro; il salario minimo a 10 euro l’ora contro la pratica di contratti atipici e precariato; il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; e una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tra sindacati e associazioni datoriali di categoria. (c.s.)

