LO STUDENTE E IL TEST ANTI NONNISMO

10 Dicembre 2019

Già da piccolo volevo fare il dottore delle piante. La scuola mi ha aiutato a realizzare il sogno, ha rappresentato una svolta per la mia vita e la mia attività perché mi ha insegnato la disciplina,...

Già da piccolo volevo fare il dottore delle piante. La scuola mi ha aiutato a realizzare il sogno, ha rappresentato una svolta per la mia vita e la mia attività perché mi ha insegnato la disciplina, con la quale ho potuto affrontare senza traumi anche la carriera militare come paracadutista genio guastatore a Roma. Sono stato studente tra l’83 e l’87. All’epoca vivevo a Sambuceto, per cui ero ospite del convitto dove per avere “protezione” antinonnismo bisognava superare una prova d’ammissione. In quattro mi afferrarono e mi lanciarono come un missile su un piazzale e dovevo atterrare senza poggiare le mani in avanti. La superai. Ricordo l’unico filone che pagai caro con una ramanzina di 45 minuti dello storico preside ]Domenico Odoardi, i professori Piscicelli e De Cinque, i letti a castello, la sofferenza per la mancanza di tv, la rigida disciplina, la buonissima pasta al forno del refettorio. All’agrario devo la mia formazione.
*Fitopatologo e agronomo
(ex allievo del Cuppari)