Locali e movida I gestori alla carica: chiusure serali alle 2

26 Maggio 2021

I rappresentanti di Confartigianato e di piazza Muzii in Comune Il sindaco frena: va trovato un equilibrio con i diritti dei residenti 

PESCARA. Locali aperti per tutta l’estate e tutte le sere fino alle 2. È la richiesta avanzata da Confartigianato. Ieri mattina il sindaco Carlo Masci, l'assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese e il presidente della commissione Commercio Fabrizio Rapposelli hanno incontrato il direttore dell'associazione Fabrizio Vianale, la vicepresidente Barbara Lunelli e Mario Palladinetti, referente delle attività del distretto di piazza Muzii. Al centro della riunione gli orari per le attività del food and beverage per tutta l’estate, una volta abolito il coprifuoco nazionale.
Dal prossimo 21 giugno, il Governo eliminerà del tutto il termine delle 23. Se l’Abruzzo confermerà gli ottimi dati in materia di contagio, potrebbe passare dal 7 giugno in zona bianca e dunque il coprifuoco verrebbe abolito anche prima. Alla luce dell’esperienza degli anni passati, nei quali specie per la zona di piazza Muzii e di Pescara vecchia, dove c'è la più alta concentrazione dei locali, l'amministrazione ha introdotto delle limitazioni orarie, Confartigianato ha avanzato la sua proposta.
«Ora che la situazione sanitaria lo consente, la priorità assoluta deve essere il rilancio dell’economia e va evitata ogni iniziativa che può ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo», affermano Vianale, Lunelli e Palladinetti.
L’associazione ha chiesto già dal passaggio in zona bianca, orari fissi, tutti i giorni e per tutta l'estate. «Se il Governo dichiara l'Abruzzo zona bianca, con la cessazione anticipata del coprifuoco rispetto al resto d’Italia sarebbe assurdo introdurre, come avvenuto lo scorso anno, degli orari oltremodo rigidi. Un coprifuoco tutto pescarese che costringerebbe le persone a uscire entro un dato orario e creerebbe, come già sperimentato, quegli stessi assembramenti da evitare».
L’anno scorso in estate l’amministrazione ha emesso diverse ordinanze per periodi e aree della città. A Ferragosto si lavorava fino alle 2 in piazza Muzii e alle 2,30 in altre zone, ma vi sono state settimane in cui la chiusura dei locali del centro era imposta a mezzanotte. «In questi mesi e dalle riaperture del 26 aprile, gli esercenti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità per quanto riguarda il rispetto dei protocolli di sicurezza, ma ora è fondamentale mettere le attività economiche in condizione di lavorare serenamente, soprattutto per quanto riguarda gli orari. All’amministrazione abbiamo chiesto di essere lungimirante in questa fase delicatissima e non possiamo che essere soddisfatti dell’atteggiamento estremamente collaborativo e costruttivo mostrato», specificano Vianale, Lunelli e Palladinetti.
Confronti sul medesimo tema sono stati richiesti da Confcommercio, Confesercenti, Cna e dai residenti.
«Consapevoli che le attività oggi sono in difficoltà, dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra i residenti che hanno il diritto di riposare e chi legittimamente ha il diritto di lavorare», commenta il sindaco. «Faremo la sintesi tra le istanze, ascoltando anche la maggioranza dove ci sono sensibilità diverse», aggiunge Cremonese. «Pescara è una città a forte vocazione turistica e quindi ritengo che si devono contemperare gli interessi di residenti e operatori, ma nei mesi clou dell'estate, credo che si debba spostare il peso verso le attività produttive, specie dopo il periodo che è stato».
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