Londra, sventati sette attentati

17 Novembre 2015

Cameron: gli ultimi 6 mesi ad alta tensione. «Reclutati altri duemila agenti»

LONDRA. L’allarme corre sul filo della paura in Europa, dopo gli attacchi di Parigi, fra sospetti più o meno infondati, notizie d’indagini, misure di sicurezza più strette e qualche inevitabile eco di psicosi. Quasi nessuna delle grandi capitali - da Berlino a Bruxelles, da Mosca a Londra - sfugge in questi giorni al moltiplicarsi di momenti di allerta ed evacuazioni di luoghi pubblici a scopo precauzionale. E a giustificare il livello d’attenzione, seppure non il panico, sono i numeri snocciolati ad esempio dal primo ministro britannico, David Cameron, secondo i quali le forze di polizia di Sua Maestà avrebbero sventato nei soli ultimi sei mesi ben «sette attentati terroristici» in riva al Tamigi. Da qui l’annunciato reclutamento di 1.900 agenti e 007 (15% in più) per i servizi di sicurezza. Mentre già da due giorni sono stati ridislocati a Londra alcune decine di militari delle unità speciali, Sas in testa: incaricati in parte d’infiltrarsi travestiti da clochard nelle periferie a rischio, con cani capaci di fiutare gli esplosivi.Uno in più di quanto indicato appena poche settimane fa da Andrew Parker, capo dell’MI5, i servizi di sicurezza interni, sottolinea il Guardian online, precisando che in base alle informazioni diffuse da Downing Street si è trattato di piani orditi tutti da adepti o simpatizzanti dell’Is. Piani dietro i quali - puntualizza una nota ufficiale - «ci sono cellule» che operano «dalla Siria»: palestra di addestramento all’odio jihadista negli ultimi tempi per 700 giovani convertiti al radicalismo nelle aree a maggior presenza di comunità musulmane delle città del Regno Unito.

Ma le “sirene” suonano un po’ dappertutto. Un allarme bomba ha provocato ieri negli Usa l’evacuazione di quattro edifici dell’Università di Harvard. A Bruxelles è bastato un veicolo sospetto in rue des Deux Églises, nel quartiere europeo ma lontano dai palazzi delle istituzioni comunitarie, a far scattare il “fermi tutti”: con cordoni di sicurezza e arrivo in forze di polizia e artificieri prima del via libera. A Berlino, invece, una borsa abbandonata ha svuotato in un batter d’occhio la centralissima strada dello shopping nota come Kùdamm, fino all’intervento degli agenti e al cessato pericolo. A Mosca addirittura tre i falsi allarmi, con centinaia di persone evacuate dalla stazione Kurski prima, dalla Iaroslavski poi e infine dal popolare mercato Mitinski.