Loreto, sede del Comune abbandonata da 7 anni

Lo storico palazzo Margherita lesionato dal terremoto del 2009 è chiuso Servono 900mila euro per i lavori, ma la città è fuori dal cratere sismico
LORETO. È inagibile e abbandonato da 7 anni il municipio di Loreto Aprutino. Il palazzo Margherita, immerso nel suggestivo centro storico, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile del 2009 all’Aquila. Da allora si sono succedute diverse amministrazioni ma nessuna è riuscita a sbloccare la situazione. Servirebbero 900 mila euro per riparare i danni. Ma l’antico palazzo sede del Comune non è stato inserito dal governo Berlusconi tra quelli beneficiari dei fondi di ristrutturazione post sisma. Da allora, le porte sono rimaste chiuse e le varie amministrazioni e uffici sono stati costretti a trasferirsi in una struttura nei pressi della piazza centrale.
Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha visitato la struttura durante un sopralluogo esteso anche alle altre bellezze del centro storico attualmente inutilizzabili perché inagibili.
«Sono davvero indignato nel vedere un edificio istituzionale quale il municipio del Comune di Loreto Aprutino abbandonato dal giorno del terremoto e pensare che Loreto non è stata inserita nel cratere dei Comuni danneggiati dal sisma del 2009», dice Di Marco, «sono 7 anni che il sindaco, la giunta e il consiglio sono ospitati in un edificio di risulta, quando avevano una delle più belle sedi comunali della nostra provincia. Loreto è magnifica, lo sono i suoi palazzi, le sue chiese, le sue case, i monasteri. Non possono restare così. Tesori abbandonati nell’indifferenza di una comunità istituzionale che non ha ben compreso, come del resto era accaduto a me prima di oggi, che il futuro dell’Abruzzo è in posti come questo. Loreto merita di più». Di Marco promette il suo impegno: «L’amministrazione merita una sede degna di questo nome e io scriverò alle autorità regionali e al prefetto per portare alla loro attenzione il problema del palazzo del municipio. Ringrazio quanti mi hanno accompagnato in questa visita e mi hanno illustrato con competenza le caratteristiche di tutti i luoghi visitati. Ringrazio il sindaco Gabriele Starinieri, l’assessore Maria Marzoli, il presidente dei musei civici Vincenzo De Pompeis, la direttrice dei Musei Paola Di Tommaso, il presidente della Pro Loco Antonello Antico, il vicesindaco Gianni Da Fermo. Con loro mi sono complimentato anche per essere riusciti a ottenere cospicui finanziamenti che risolveranno alcune criticità urgenti, come la Caserma dei Carabinieri (700 mila euro già stanziati), il consolidamento di via Diana e via Lauro, un milione e mezzo ottenuto per le scuole».
«La storica sede comunale», dice il sindaco, «non è stata inserita tra gli edifici beneficiari dei fondi post sisma 2009 per via dei parametri del decreto stabiliti dall’allora governo Berlusconi. Adesso, grazie ai fondi Cipe e al sostegno finanziario della Regione Abruzzo e del presidente Luciano D’Alfonso, sembra possa esserci la possibilità di intervenire sulla sede comunale gravemente danneggiata dal terremoto. Ringrazio il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, per l’interessamento e il sostegno affinché possa essere recuperata la nostra storica sede comunale».
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