Lotta agli estetisti abusivi

Vertice in prefettura dopo la segnalazione di Confartigianato
PESCARA. Tra gli effetti negativi del Covid non c'è solo la chiusura temporanea di una serie attività, ma anche l'esercizio abusivo di alcune professioni. Se n'è parlato in prefettura, durante la cabina di regia istituita dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo per approfondire alcuni temi legati proprio all'attuazione delle disposizioni sulla pandemia e in particolare il Dpcm del 3 novembre scorso.
Al centro dell'incontro, dopo la segnalazione arrivata da Confartigianato e degli esposti alle forze di polizia e al Comune, le attività esercitate in casa da estetiste e altre figure professionali che si occupano della cura della persona. È stata assicurata «massima attenzione al contenuto delle segnalazioni» e in particolare, annuncia la prefettura, «la Guardia di Finanza e la polizia municipale hanno avviato un'attività di monitoraggio e controllo». Da parte di Confartigianato Imprese nei giorni scorsi è stato lanciato l'allarme al Comune sulla crescita «in modo esponenziale del fenomeno dell'abusivismo, che sta raggiungendo livelli preoccupanti in particolare per quanto riguarda il settore dell'estetica». E d'altronde «basta vedere gli annunci presenti sui social network relativi a servizi a domicilio a basso costo per capire la situazione di emergenza che si è creata», aveva detto Fiorella Iannelli, alla guida della categoria Estetica di Confartigianato. Rivolgendosi al sindaco, Carlo Masci, e all'assessore alle Attività Produttive, Alfredo Cremonese, l'associazione aveva fatto notare in una lettera che «i servizi svolti abusivamente in casa rappresentano un rischio dal punto di vista sanitario, perché è impossibile adottare e rispettare quei rigidissimi protocolli anticontagio introdotti con la riapertura primaverile. E poi ci sono i problemi di concorrenza sleale in un momento economico difficilissimo in cui fa fatica a sopravvivere chi rispetta le regole». Da qui la richiesta di «intensificare i controlli e prevedere attività specifiche». (f.bu.)

