Lucciole con divise da Sos «Idea ridicola e offensiva»

9 Giugno 2015

Divampa la polemica in rete contro la proposta lanciata di Orsini per combattere il fenomeno della prostituzione. Montesilvano social Lab attacca il sindaco

MONTESILVANO. La proposta del coordinatore cittadino di Montesilvano Futura, Mauro Orsini, di costringere le prostitute che svolgono la propria attività sul lungomare cittadino a indossare giubbini catarifrangenti per rendersi più visibili, sta suscitando in questi giorni una lunga scia di polemiche in città. Sono numerosi i commenti di movimenti politici e cittadini, soprattutto sui social network, a prendere le distanze da una proposta considerata «ridicola, inutile e offensiva».

A cominciare dal neo costituto Montesilvano social lab, laboratorio politico della sinistra cittadina che, in una nota esprime tutto il proprio disappunto nei confronti dell’idea lanciata da Orsini.

«Leggiamo con stupore e indignazione della proposta squadrista di far indossare alle prostitute delle pettorine catarifrangenti», commentano gli esponenti del gruppo. «Maragno e il suo collega e amico Orsini, dimostrano così una forma di intolleranza post-moderna. Scopriamo oggi che la mercificazione del corpo femminile viene ufficialmente inserita nel programma di centrodestra. Si potranno sfruttare le donne a bordo strada, purché siano vestite come dice il sindaco».

A detta di Montesilvano social lab, la proposta è da considerarsi un attentato «ai più elementari diritti civili, giungendo a umiliare la dignità della donna considerata un oggetto da segnalare alla clientela. Oltre ad essere una proposta eticamente inaccettabile», aggiungono, «la delibera sarebbe incostituzionale e nessuna eventuale sanzione avrebbe mai la minima possibilità di essere riscossa, generando un delirio di burocrazia. La stessa comunicazione alla procura, in caso di mancato rispetto dell'obbligo del giubbetto, potrebbe configurare il delitto di diffamazione».

A condannare la proposta di Orsini, definendola assurda e del tutto fuori luogo è anche il presidente dell’associazione Club Giamel, Gianni Scaburri, che più volte è intervenuto in passato per contestare l’immobilismo delle amministrazioni municipali davanti al fenomeno dilagante della prostituzione.

«Le deliranti affermazioni di Orsini», commenta Scaburri, «servono solo a offendere la città e i suoi cittadini. Finora molto è stato promesso dalle amministrazioni di Montesilvano, ma finora nulla è stato fatto davvero per combattere questa piaga sociale. Se davvero qualcuno vuole eliminare il problema, basta chiacchiere, si deve agire con i fatti». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA