Lucia avrà la terapia Vinta la battaglia

26 Maggio 2017

MONTESILVANO. Lucia riavrà le sue cure. Alla ventinovenne montesilvanese affetta dalla rarissima sindrome di Cornelia De Lange erano state sospese le terapie dallo scorso 1° marzo, a causa del...

MONTESILVANO. Lucia riavrà le sue cure. Alla ventinovenne montesilvanese affetta dalla rarissima sindrome di Cornelia De Lange erano state sospese le terapie dallo scorso 1° marzo, a causa del riordino della rete sanitaria extra ospedaliera residenziale e semiresidenziale disposto dalla Regione Abruzzo.
Il caso era stato denunciato dall’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, che anche attraverso il Centro aveva invitato le istituzioni a intervenire in modo celere per garantire alla ragazza il diritto alla salute. Lucia aveva appena 5 anni quando ha iniziato a ricevere le cure fisioterapiche a regime semiresidenziale al Centro adriatico Fondazione Papa Paolo VI di Pescara. L’unica cura possibile per la rarissima patologia da cui è affetta è, infatti, la riabilitazione.
Il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo Claudio Ferrante esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, ma non nasconde preoccupazione per il futuro dei disabili abruzzesi che necessitano di terapie fisioterapiche. «Lucia ha visto ripristinate le terapie a cui ha diritto, necessarie per la sua malattia, dopo una dura querelle tra la nostra associazione e la Regione Abruzzo», dice Ferrante, «se da un lato non possiamo non riconoscere l’impegno e la sensibilità che sono stati profusi dall’assessore regionale Silvio Paolucci per la risoluzione, in tempi relativamente contenuti, del gravissimo caso, dall’altro non possiamo non interrogarci sulla qualità di un sistema politico sociale in cui si deve arrivare a minacciare di incatenarsi all'interno del Consiglio regionale per poter ottenere ciò che legalmente, costituzionalmente, civilmente spetta a un cittadino malato. Dopo il caso di Lucia», continua Ferrante, «tutti i casi simili saranno risolti. Ma c’è grande preoccupazione per altre segnalazioni giunte all’associazione Carrozzine Determinate di casi di interruzione di terapie fisioterapiche anche di altra natura del semiresidenziale».
Il presidente di Carrozzine Determinate Abruzzo auspica, per questo motivo, «un intervento fattivo e concreto di risoluzione di tutti i drammatici casi di sospensione delle terapie con intervento diretto delle istituzioni preposte. In caso contrario, saremo al fianco di tutti così come siamo stati al fianco di Lucia».
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