Luciani contro l’Aca «Ora si dimettano»

FRANCAVILLA. «Per fortuna che a Francavilla ci sono solo due depuratori, tutti e due gestiti dall’Aca, uno nella zona di Fosso Pretaro al confine con Pescara e l’altro nell’area di Fosso San Lorenzo...
FRANCAVILLA. «Per fortuna che a Francavilla ci sono solo due depuratori, tutti e due gestiti dall’Aca, uno nella zona di Fosso Pretaro al confine con Pescara e l’altro nell’area di Fosso San Lorenzo al confine con Ortona. Sarà un caso, ma in tutte e due le zone vige il divieto di balneazione per l’inquinamento del mare». Così il sindaco di Francavilla Antonio Luciani: «Ho annunciato un esposto contro i vertici dell’Aca e lo farò. Chiederò anche il risarcimento dei danni», dice lui dopo aver ricevuto dall’Arta le ultime analisi di martedì scorso che confermano la non balneabilità nel tratto di mare al confine con Pescara. «Ora chiedo anche le dimissioni dei vertici dell’Aca perché chi sbaglia paga. Inoltre, chiedo l’intervento del presidente della Regione Luciano D’Alfonso perché riveda la struttura tecnica dell’Aca».
In merito alla possibile rottura di una condotta sott’acqua, Luciani dice: «L’Aca conosceva il problema da prima dell’estate ma non ci sono stati interventi». Poi, il sindaco parla del depuratore nella zona nord della città: «È vero che i valori batterici in uscita da un depuratore non sono gli stessi che si pretendono per la balneazione perché gli scarichi reflui poi sono convogliati al largo fino a 2 chilometri dalla costa, ma è grave che un’analisi passata abbia trovato valori superiori di 26 volte rispetto al limite: da ignorante, dico che la condotta sott’acqua può essere anche rotta in un punto, ma è evidente che c’è stato uno sversamento di scarichi fognari troppo inquinanti». Il sindaco accusa l’Aca: «Sono tardivi gli interventi avviati dall’Aca», dice Luciani, «adesso, i fanghi sono presi e portati con i camion al depuratore di Montesilvano, ma una cosa del genere non si può fare ad agosto, in piena emergenza. L’Aca ha provocato un danno di immagine colossale a Francavilla: presenterò un esposto, farò causa all’Aca e chiederò il risarcimento dei danni. Abbiamo lavorato per riportare turisti a Francavilla e loro non hanno potuto farsi il bagno in due tratti di mare».
La posizione di Luciani è ferma: «Francavilla è stato l’unico Comune, insieme a Chieti, a non approvare il bilancio dell’Aca che ha chiuso con un attivo di 3 milioni: sono stati creati utili senza fare interventi per il territorio». (p.l.)
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