Luciani e Candeloro, è tornata la pace

8 Dicembre 2017

Francavilla, sindaco e presidente si stringono la mano grazie all’intercessione dei tifosi. Ma domenica si giocherà a Vasto

FRANCAVILLA AL MARE. «Il Francavilla al Mare giocherà domenica a Vasto la prossima partita di campionato contro la Sangiustese», annunciava ieri mattina la società presieduta da Gilberto Candeloro con uno scarno comunicato sul sito ufficiale. Poco dopo il sindaco della città, Antonio Luciani, tuonava sul suo profilo Facebook: «Ho appena appreso che il Francavilla Calcio ha deciso di disputare le gare interne lontano dal Valle Anzuca, nonostante la struttura sia perfettamente agibile e disponibile. A questo punto, visto il chiaro disegno della società di mortificare chi segue le gare interne dalla Tribuna, e in generale il movimento calcistico francavillese, non ci resta che disporre momentaneamente l'affidamento dello stadio a favore del Villa 2015, seconda squadra della città per categoria».
Insomma, sembrava l'ultimo atto di una guerra che va avanti da alcune settimane, causa alcuni settori dello stadio, una curva e i distinti, non utilizzabili per le partite. Ma nel pomeriggio, inaspettatamente, ecco l'armistizio. Nel corso di un incontro organizzato dai tifosi, contattati singolarmente a loro insaputa, sindaco e presidente sono stati costrett a un confronto che, si spera, riporterà la squadra in città. Ma non da questa domenica. «L'occasione è stata propizia per chiarire alcune incomprensioni», afferma Luciani, «da qui ripartiamo. Il presidente Candeloro vuole fare grande il Francavilla e lo vuole fare a Francavilla. Questa è una cosa importante. Non ho nessun dubbio sulla sue affermazioni ed è nostro preciso compito fargli sentire il calore della città e dell'amministrazione comunale. I lavori ancora mancanti per ottenere l'agibilità del terzo settore sono in via di affidamento. Verranno ultimati nelle prossime settimane. Dopodiché, si procederà celermente alla convocazione della commissione pubblico spettacolo, che dovrà esprimere il parere sull'agibilità. Terminati i lavori, ci adopereremo, se necessario, affinché la struttura sia momentaneamente disponibile».
«L’incontro è subito andato sui binari del reciproco rispetto», aggiunge Candeloro, «e l’intesa è immediatamente arrivata superando le controversie degli ultimi giorni. Questo progetto è nato grazie all’intercessione di Antonio Luciani e con lui andremo avanti con rinnovato impegno e nei termini di una piena collaborazione». «Ho notato», dice Livio Sarchese del M5S, «che in sole 4 ore, lo stadio comunale, da struttura "perfettamente agibile e disponibile", è divenuta non agibile nel terzo settore, con i lavori "in via di appalto". Chi ha capito qualcosa parli ora. O taccia per sempre».
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