Luciani: «Rapino candidata? È possibile»

Francavilla. Il sindaco promuove uno dei due nomi proposti dal Pd, bocciata invece l’ipotesi Buttari
FRANCAVILLA. Luciani apre al Partito democratico, ma lo fa solo nei confronti di Cristina Rapino. Dopo mesi di schermaglie tra il sindaco di Francavilla e il Pd, la notizia arrivata nella giornata di sabato con l'individuazione interna dei nomi di Rapino e di Francesca Buttari come quelli che il partito vuole portare al tavolo di coalizione, sembra poter essere quella chiave di volta per recuperare il dialogo e l'unità in vista delle elezioni amministrative.
Almeno in parte. Questo perché Luciani, sollecitato sulla questione, parla solo di una delle due donne individuate dal Pd. «Penso che Cristina Rapino sia una ragazza in gamba, propositiva, che durante questi anni ha sempre lavorato nell'interesse della coalizione», spiega.
Lei infatti, insieme a Mario Gallo e Tina Di Girolamo, rappresenta il gruppo consiliare che ha continuato a sostenere l'attuale amministrazione, anche dopo gli screzi che hanno portato il sindaco a ritirare la delega prima di vice e poi di assessore a Buttari, l'altro nome che il Pd ha deciso di valutare, dopo che lei stessa ha fornito la disponibilità a inizio novembre.
Un nome che però non riscalda l'animo del primo cittadino, tanto che Luciani preferisce continuare a parlare di Rapino, ipotizzando un confronto con Luisa Russo, profilo da lui indicato da tempo. «So che loro due si sono già sentite», prosegue, «da parte mia non c'è alcun tipo di veto sull'uno o sull'altro nome. Credo che entrambi siano validi e spendibili per il ruolo che sono chiamate a ricoprire. Penso che a questo punto occorra una cooperazione da parte dei gruppi politici, per arrivare finalmente a una scelta in grado di mettere d'accordo l'intera coalizione».
Certo è che bisogna vedere cosa ne pensa Buttari e la corrente interna al Pd che appoggia il suo nome. Anche la giornata di sabato ha mostrato una chiara divisione interna: da una parte Rapino, sostenuta dal gruppo consiliare e da una frangia del partito. Dall'altra Buttari, con alle spalle il segretario cittadino Mirko Di Muzio, la coordinatrice delle donne democratiche della provincia di Chieti Marta Rapa e i suoi sostenitori, che non hanno perso tempo per ribadire la loro richiesta di un congresso, con cui andare a ridefinire le cariche e individuare un nome unico da portare al tavolo di coalizione. Sarà dunque importante, prima di ogni altro discorso, definire gli equilibri interni per poi presentarsi davanti agli altri.
Intanto, il sindaco non ha perso tempo e ha fatto la sua scelta: se confronto dev'esserci, questo va fatto con Cristina Rapino. (a.d.s.)
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