Luciani torna sindaco: «Deluso dal Pd»

Ieri sera la revoca delle dimissioni dopo l’attesa di un segnale dalla dirigenza e l’idea di candidarsi con una lista civica
FRANCAVILLA AL MARE. Alla fine è arrivata la decisione più attesa, ma il percorso che ha portato Antonio Luciani a ritirare le dimissioni e tornare ad essere sindaco di Francavilla è stato quantomeno tortuoso, specie nell'ultimo giorno.
Antonio Luciani, deluso dall'atteggiamento del Pd, ma affascinato dal consenso degli amministratori di molti centri, non solo locali, ha valutato fino alla fine l'ipotesi di andare avanti lo stesso, anche senza risposte dai suoi, anche senza avere nulla in mano, tanto che nel corso di un pomeriggio di fuoco ad un certo punto si era fatta largo l'ipotesi di un Luciani pronto a candidarsi con una lista civica, staccata dal Pd. Del resto, l'amarezza per il comportamento del Partito Democratico, Luciani non la nasconde: «La comunità politica di centrosinistra, alla quale appartengo, lo scorso 5 ottobre mi aveva chiesto di ripresentare le dimissioni per valutare la mia proposta politica fatta di cambiamento, colloquio con i cittadini e rottura con il passato. Sono molto deluso e amareggiato che la stessa comunità non abbia dato occasione di esporre nei dettagli il progetto per la nostra Regione. L'unico con cui ho avuto un rapporto schietto e costruttivo è stato Legnini, che mi è sempre stato vicino e con cui mi sono confrontato più e più volte».
Poi prosegue senza troppi giri di parole: «Temo che l'attuale classe dirigente non sia stata in grado di fare un'attenta analisi, essendosi concentrata su un unico progetto, che non condividerei nel momento in cui rappresentasse la riproposizione di schemi già visti e bocciati dagli elettori. Non è mia abitudine abbandonare la barca, ma sento il dovere di mettere in guardia coloro che hanno responsabilità, per dirgli che la strada percorsa è quella sbagliata».
Luciani rimprovera ai suoi di non averlo mai chiamato per un confronto, di non averlo mai coinvolto in un dibattito: «Coloro che si sono riuniti senza avere la decenza di convocarmi, tutti insieme nella loro vita politica hanno forse raggiunto le diecimila presenze che nel 2016 la città di Francavilla mi ha regalato. Dietro ogni preferenza c'è un cittadino e loro si ostinano a non dare voce ai cittadini». Quindi affida alla sua pagina Facebook, spesso utilizzata nelle ultime settimane per condividere il momento con la cittadinanza, la riflessione dopo una giornata da inserire tra le più significative della sua esperienza politica. «Sono stato combattuto fino a pochi minuti fa», scrive. «Alla fine hanno avuto la meglio il mio senso di responsabilità, l'amore viscerale per questa città e soprattutto il vostro affetto che sento e ho sentito in ogni secondo della mia vita di amministratore». E prosegue: «Ho revocato quindi le mie dimissioni e sarò onorato di restare alla guida di Francavilla al Mare fino al 2021. Noi siamo pronti a ripartire». Inoltre Luciani dal suo profilo annuncia che «nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è avvenuto in queste ultime settimane», probabilmente per spiegare alla città di Francavilla tutte le tappe e tutti i momenti che l'hanno fatto tornare esattamente dov'era il 15 settembre scorso. Dopo 40 giorni e due dimissioni, Luciani è ancora il sindaco di Francavilla.

